Ecco qui per voi la recensione di un altro cartone animato degli anni '90, apparso in Italia già nel 1985.
"Kiss me Licia" è stato accolto tra gli applausi soprattutto del pubblico femminile, per l'originalità di una storia d'amore condita di musica e buoni sentimenti!
Di nuovo il classico triangolo amoroso che si ripropone, e mette in difficoltà l'affetto dei due protagonisti: Licia (Yakko Mitamura) è una ragazza timida e riservata, molto semplice ma anche molto carina; difatti i pretendenti non le mancano, in particolare nei primi episodi assistiamo al corteggiamento di un musicista dai capelli mossi e viola. Si tratta di Satomi (Satomi Okawa), il tastierista della famosa band della città, i "Bee Hive".
Un giorno la nostra Licia incontra per caso Andrea (Hashizo Kato), un bambino scappato di casa con il suo inseparabile gattone Giuliano (Juliano), e decide di prendersi temporaneamente cura di loro.
Poco tempo dopo, tornando da scuola, la ragazza svolta velocemente l'angolo di una strada e si scontra con un ragazzo: questo strano tipo dalla testa bicolore è Mirko (Go Kato), studente universitario, cantante dei Be Hive, e nientemeno che il fratello maggiore di Andrea; nonostante gli iniziali battibecchi tra i due, Licia conduce Mirko al ristorante del padre Marrabbio (Shige-san) dove, tra l'altro, lei stessa abitualmente lavora alternando quest'impegno con lo studio.
I due fratelli e il grosso micione finalmente tornano a casa insieme, ma questo è solo l'inizio di un amore appena sbocciato tra Licia e Mirko, che continueranno a frequentarsi grazie al piccolo Andrea, che spesso e volentieri si reca dal buon "zio Marrabbio" per una frittella; non solo, il piccolo vede nella dolce ragazza una figura materna che gli è sempre mancata, per questo la ricerca in continuazione.
Ma non fila tutto liscio come l'olio...
Satomi, accecato dalla gelosia, non vuole accettare questo nuovo legame e mette seriamente in discussione non solo l'amicizia con il suo rivale in amore, ma anche il successo della loro giovane band; ci vorrà del tempo per dimenticare la bella Licia! Più avanti il ragazzo potrà riscattarsi, mettendosi il cuore in pace per offrirlo a un'altra ragazza, Marika (Meiko), che inizialmente si presenta arrogante e gelosa delle attenzioni di Satomi nei confronti di Licia.
Non dimentichiamo inoltre che Mirko è il leader di un emergente gruppo musicale, di conseguenza è circondato da molte ammiratrici ed è continuamente assillato dal suo cinico agente che gli ricorda di non deludere le proprie fan impegnandosi con una ragazza. Marrabbio, da buon genitore vecchio stampo, intuisce le dinamiche della situazione e cerca di scoraggiare i pretendenti "capelloni" di Licia in modo assai burbero e possessivo, per evitare che la figlia vada in contro a inutili sofferenze.
A complicare ulteriormente le cose ci pensa proprio un'ammiratrice del bel cantante, Manuela (Isuzu), che inizialmente metterà in crisi il rapporto dei due protagonisti, ma poi diventerà una grande amica di Licia e addirittura convolerà a nozze con il chitarrista della band (Eiji).
Tutti gli intrecci della storia porteranno al lieto fine: i Bee Hive, ormai all'apice del successo, progettano una tournée negli Stati Uniti, e Mirko, che nel frattempo è riuscito a guadagnarsi la fiducia del suocero, annuncia pubblicamente il suo fidanzamento con Licia!
APPROFONDIMENTI & CURIOSITA': la serie animata è tratta dal manga di Kaoru Tada dal titolo "Love me knight (ai shite night)", pubblicato in Giappone dal 1982 al 1984.
Nell'edizione italiana il ristorante di Marrabbio viene chiamato "Mambo", in realtà si chiama "okonomiyaki-ya", e infatti si tratta di un ristorantino specializzato in okonomiyaki, che sono delle specie di frittate/piadine giapponesi.
In Giappone l'anime non ebbe lo stesso successo che invece si verificò da noi, al punto che la Fininvest, visto che i giapponesi non volevano saperne di fare una seconda serie, decise di realizzare ben tre telefilm italiani con Cristina D'Avena nei panni del personaggio di Licia: "Licia dolce Licia" del 1987, "Teneramente Licia dello stesso anno, e "Balliamo e cantiamo con Licia" del 1988 (io personalmente, essendo appena nata, non ho avuto la possibilità di vederli).
Ultima notizia, un po' più "piccante": dovete sapere che questo cartone animato venne usato in Giappone per insegnare ai ragazzini un po' di educazione sessuale; inutile dirlo, le scene implicate in questa spiegazione sono state prontamente censurate e ritagliate.
SIGLA: http://www.youtube.com/watch?v=IVwsfxOGkAU
SIGLA giapponese: http://www.youtube.com/watch?v=wyeGzaQrmOw










