Ancora una volta la fantasia con cui gli italiani stravolgono i titoli dei cartoni animati giapponesi, mi lascia perplessa...Non so se sia più lungo e padantesco questo, o il già citato "Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo"? E' una bella lotta, prossimamente potrei fare un sondaggio a riguardo...Vi propongo questo grazioso cartone animato che andò in onda nel 1996 e che molti di noi ricordano nonostante lo scarso successo: in effetti i 47 episodi che compongono la serie sono piuttosto semplici e banali, e i personaggi hanno un basso profilo psicologico. D'altronde l'intento dell'autrice, la mangaka Yuu Yabuuchi, era semplicemente quello di raccontare in modo leggero e spensierato il periodo più acerbo e intricato della nostra vita: la preadolescenza.
Yumi (Yuko Kawai) è una dodicenne che frequenta la prima media, alle prese con le amicizie, gli impegni scolastici, le incomprensioni con i genitori e i primi batticuori: la storia si articola lungo la direttrice dell'amore appena scoperto dalla protagonista, inizialmente ostacolato dalla gelosia dell'amica Rika (Takako Takahata) e timidamente confessato. Yumi comincia a entrare nel mondo dei sentimenti con una semplice domanda rivolta a Hiroshi Naganuma, figlio dei vicini di casa e suo grande amico d'infanzia: "C'è già una ragazza che ti piace?". Inaspettatamente la ragazzina si sente rispondere "Sei tu", trovandosi in difficoltà nei confronti di Rika, per la quale aveva parlato a Hiroshi da semplice intermediaria. Inoltre Yumi inizia a guardare l'amico con occhi diversi: ora il "ragazzo" è cresciuto, ha tolto gli occhiali, gioca a calcio, è il primo della classe, e come se non bastasse riscuote tantissimo successo tra le compagne di scuola!
Da questo momento la nostra protagonista piagnucolona si troverà al centro di grandi cambiamenti che spesso e volentieri le causeranno delle vere e proprie crisi; dovrà imparare a interpretare i battiti del proprio cuore e a gestire le relazioni con tutte le persone che la circondano, ma non solo: la scoperta della sessualità sarà un altro argomento centrale di questo anime! non ve ne siete accorti? Ovviamente no, perchè la censura ancora una volta ha colpito e affondato...Nella parte degli approfondimenti capirete che questo povero cartone animato non era poi così banale e scontato, ma probabilmente sono stati i tagli della versione italiana a renderlo tale.
APPROFONDIMENTI & CURIOSITA': Partiamo dal titolo originale, "Mizuiro Jidai" letteralmente traducibile in "L'età color acquamarina". L'anime punta l'attenzione proprio sui problemi adolescenziali scaturiti dalle prime esperienze, comprese quelle sessuali! purtroppo la versione italiana ha oscurato molto quest'ultimo aspetto, sempre per la costante paura di ledere la sensibilità dei bambini che guardavano "Bim Bum Bam". Il caso dell'episodio numero 5 è stato davvero eclatante e molto discusso: in questa circostanza ci viene presentata la protagonista in crisi, sconvolta a causa di un incubo forse premonitore. In realtà nella versione originale, il turbamento di Yumi è giustificato dall'arrivo delle sue prime mestruazioni, altro che sogni premonitori!
Questa messinscena va avanti fino alla fine dell'episodio, raggiungendo apici incredibili come le congratulazioni della mamma fiera dell'avvenimento, che diventano gli auguri per l'onomastico...oppure la scena in cui un assorbente (ripeto, magari avete letto di fretta: UN ASSORBENTE!!) diventa un TALISMANO che protegge Yumi dai brutti sogni...
Questo è solo un esempio, che dire ragazzi...se volete godervi tutta la storia senza censure, potete recuperare il manga che è stato pubblicato qualche anno fa, con il titolo italiano, da Manga Planet.
SIGLA originale: http://www.youtube.com/watch?v=sjILXPOQKSo
SIGLA italiana: http://www.youtube.com/watch?v=NCq8g71fzDc
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...MILA & SHIRO (due cuori nella pallavolo)
Ecco un altro anime che merita un posto, oltre che nel nostro cuore, nell'albo d'oro dei cartoni animati che hanno fatto storia.
Nonostante la meravigliosa sigla ribadisca spesso l'amore tra Mila e Shiro, bisogna specificare che la trama amorosa è abbastanza secondaria rispetto a tutto il percorso di crescita di un'altleta che con sacrificio e costanza riesce a coronare il sogno di poter giocare a pallavolo ai massimi livelli!
Questo sport così tecnico e raffinato ha sempre esercitato un certo fascino sulla sottoscritta, che lo ha sempre praticato fin da bambina; ancora oggi mi alleno due volte a settimana in palestra, e ogni weekend non posso perdermi una partita della seria A femminile (da spettatrice, ovviamente...). Potete immaginare che non ci misi molto a innamorarmi a prima vista di questo cartone animato...
Ricordando brevemente la trama: Mila Hazuki (nella versione originale si chiama You Hazuki) è una ragazzina vivace e carismatica che si trasferisce a Tokyo con il padre (un fotografo professionista) e il dolcissimo fratellino Sunny dagli occhioni blu e i capelli biondi (in realtà quest'ultimo è stato adottato, ed era il figlio naturale di un caro amico del papà di Mila, morto in seguito a un incidente). Anche Mila ha gli occhi grandi e blu... e il taglio corto sbarazzino si addice perfettamente a una personalità così esuberante e a tratti mascolina; la ragazza, oltre a essere di bocca buona, non ha certo peli sulla lingua, ed è il classico tipo che non riesce proprio a contare fino a dieci prima di parlare...
I primi giorni di scuola riesce ad attirare l'attenzione di un gruppetto di compagne snob che la sfidano sul campo di pallavolo. E' proprio in questa occasione che Mila scopre di avere tutte le carte in regola per iniziare a intraprendere la carriera sportiva! Con una potentissima schiacciata abbatte facilmente la superbia di Nami Ayase: capitana della squadra di pallavolo della scuola e grande giocatrice nel ruolo difensivo, la ragazza dal caschetto blu si vedrà costretta a incassare un episodio tanto umiliante, quanto aggravato dal fatto che Daimond, l'allenatore, convince Mila a far parte della sua squadra, l'Hikawa.
A infuocare ulteriormente la rivalità tra le due ci si mette, ovviamente, l'amore: il bellissimo capitano della squadra di pallavolo maschile, Shiro Takiki (So Takiki), col tempo ricambierà i sentimenti di Mila nonostante questa lo metta continuamente in imbarazzo con le sue plateali dimostrazioni di affetto...tuttavia questo personaggio non è indispensabile per lo svolgimento della trama, pur rappresentando un importante punto di riferimento, psicologico e tecnico, per la nostra futura campionessa.
La povera Nami continuerà a collezionare "medaglie d'argento" in entrambi i campi; ma nonostante questo lei e Mila, accomunate dallo sport e dagli schiaffi del coach, diventeranno grandi amiche! A proposito di schiaffi, vale la pena ricordare la violenza di un allenatore rude e severo come Daimond che non risparmia sgridate e ceffoni alle sue povere giocatrici! Nella sezione degli approfondimenti vi ricorderò un episodio particolarmente violento...
Nonostante le difficoltà inziali e il faticoso esordio come raccattapalle, Mila riuscirà a conquistare la fiducia delle compagne e dell'allenatore, giocandosi strepitose partite ricche di colpi di scena e assorte in un clima agonistico molto coinvolgente! (ve la ricordate la fiamma che ardeva negli occhi di Mila mentre giocava?!) Successivamente la nostra Hazuki abbandonerà l'ambiente scolastico per abbracciare la rosa delle Seven Fighters, una squadra professionistica allenata da un ex giocatore della Nazionale: Mr Mitamura (un altro bel moretto che non passa inosservato agli occhi di Mila).
I ritiri con la squadra saranno abbastanza duri, ma fortunatamente la compagnia è ottima e il clima molto amichevole...L'unica che un po' per inividia, e un po' per incompatibilità di carattere, non apprezza la simpatica buffoneria di Mila è Yoghina Yokono, indimenticabile giocatrice in sovrappeso di questo cartone animato che alla lunga finirà anche lei col diventare amica della protagonista; un po' come era già successo con Kaori Takigawa (Eri Takigawa), astro nascente del palleggio, già convocata alle nazionali all'età di 15 anni e capitana della storica squadra avversaria di Mila, le Sunlight Players.
Negli ultimi episodi saremo fieri di vedere Mila, Nami e Kaori con la divisa della squadra nazionale olimpionica: il sogno di Mila finalmente si realizza, e la ragazza parteciperà alle Olimpiadi di Seul del 1988 sfidando, come prima avversaria, la Cina.
APPROFONDIMENTI & CURIOSITA': L'anime, trasmesso per la prima volta in Italia nel lontano 1986, prende vita dal manga intitolato "Attacker You" creato da Shizuo Koizumi.
Volevo ricordare con voi un episodio che all'epoca mi lasciò basita: durante uno degli episodi iniziali, Mila riesce a conquistarsi l'ambita maglia da titolare col numero 3; lo stesso giorno la vediamo indaffarata a organizzare una festa a sorpresa per l'amato Shiro, e tra un festeggiamento e l'altro Mila arriva tardi al primo allenamento da titolare: non l'avesse mai fatto! Un incazzatissimo Daimond le molla il solito ceffone e come se non bastasse le strappa con violenza la maglia, lasciando la ragazza in reggiseno, a terra, in lacrime; tutto questo davanti al resto della squadra. Mi stupisce che gli adattatori di Mediaset, sempre pronti a censurare e ritagliare gli episodi, abbiano lasciato intatto un passaggio così "violento"!
Dimentichiamo il sadismo di Daimond e parliamo invece della situazione familiare di Mila: inizialmente il padre, il Signor Tashiko Hazuki, è fortemente contrario alla scelta della figlia di intraprendere la carriera pallavolistica! In effetti l'uomo nutre una sorta di antipatia nei confronti di questo sport, da quando la sua ex moglie, nonchè madre naturale di Mila, abbandonò lui e i figli per continuare a giocare a pallavolo! Le cose si complicano quando Mila non solo scopre che sua madre non è morta come le avevavo sempre fatto credere, ma addirittura si tratta di Kiushi, la bella telecronista ed ex giocatrice di pallavolo con cui aveva iniziato ad allacciare un rapporto confidenziale; in seguito a questa scoperta Mila entra in crisi ed è sull'orlo di abbandonare la pallavolo; fortunatamente il grande Shiro saprà ascoltarla, sostenerla e spronarla ad andare avanti! Un'altra curiosità di famiglia Hazuki: nell'anime Mila viene spesso additata come la cugina della famosa giocatrice Mimì...è un chiaro riferimento alla protagonista di un altro cartone animato, poco seguito dalla mia generazione ma ben conosciuto da quella precedente: "Mimì e la nazionale di pallavolo". Questo riferimento non esiste assolutamente nella versione originale, è solo un gossip creato dall'adattamento italiano per riallacciarsi all'anime precedente.
In ultimo ricordo l'antipatia di alcune compagne di squadra di Mila con cui la ragazza ha dovuto misurarsi a livello tecnico: oltre a Yoghina, Monia e Tullia. Tra i fan più sfegatati invece, vi rammento Saburo Tazaki: capo di una banda di teppisti dell'Istituto Hikawa. Saburo si è innamorato dell'incredibile forza della ragazza, che puntualmente lo ricambia con un cazzotto in piena faccia. Non si perde neanche una partita di pallavolo, e costringe i suoi scagnozzi ad accompagnarlo per fare il tifo, sventolando una bandiera rosa con un panda e la scritta "Attacker You", evidente gioco di parole col nome della protagonista.
Vi saluto ragazzi: "ATTACK!!" =)
SIGLA italiana:http://www.youtube.com/watch?v=jmKp5NUwn6I&feature=fvst
SIGLA originale:http://www.youtube.com/watch?v=v90UMNn_AsY
Nonostante la meravigliosa sigla ribadisca spesso l'amore tra Mila e Shiro, bisogna specificare che la trama amorosa è abbastanza secondaria rispetto a tutto il percorso di crescita di un'altleta che con sacrificio e costanza riesce a coronare il sogno di poter giocare a pallavolo ai massimi livelli!
Questo sport così tecnico e raffinato ha sempre esercitato un certo fascino sulla sottoscritta, che lo ha sempre praticato fin da bambina; ancora oggi mi alleno due volte a settimana in palestra, e ogni weekend non posso perdermi una partita della seria A femminile (da spettatrice, ovviamente...). Potete immaginare che non ci misi molto a innamorarmi a prima vista di questo cartone animato...
Ricordando brevemente la trama: Mila Hazuki (nella versione originale si chiama You Hazuki) è una ragazzina vivace e carismatica che si trasferisce a Tokyo con il padre (un fotografo professionista) e il dolcissimo fratellino Sunny dagli occhioni blu e i capelli biondi (in realtà quest'ultimo è stato adottato, ed era il figlio naturale di un caro amico del papà di Mila, morto in seguito a un incidente). Anche Mila ha gli occhi grandi e blu... e il taglio corto sbarazzino si addice perfettamente a una personalità così esuberante e a tratti mascolina; la ragazza, oltre a essere di bocca buona, non ha certo peli sulla lingua, ed è il classico tipo che non riesce proprio a contare fino a dieci prima di parlare...
I primi giorni di scuola riesce ad attirare l'attenzione di un gruppetto di compagne snob che la sfidano sul campo di pallavolo. E' proprio in questa occasione che Mila scopre di avere tutte le carte in regola per iniziare a intraprendere la carriera sportiva! Con una potentissima schiacciata abbatte facilmente la superbia di Nami Ayase: capitana della squadra di pallavolo della scuola e grande giocatrice nel ruolo difensivo, la ragazza dal caschetto blu si vedrà costretta a incassare un episodio tanto umiliante, quanto aggravato dal fatto che Daimond, l'allenatore, convince Mila a far parte della sua squadra, l'Hikawa.
A infuocare ulteriormente la rivalità tra le due ci si mette, ovviamente, l'amore: il bellissimo capitano della squadra di pallavolo maschile, Shiro Takiki (So Takiki), col tempo ricambierà i sentimenti di Mila nonostante questa lo metta continuamente in imbarazzo con le sue plateali dimostrazioni di affetto...tuttavia questo personaggio non è indispensabile per lo svolgimento della trama, pur rappresentando un importante punto di riferimento, psicologico e tecnico, per la nostra futura campionessa.
La povera Nami continuerà a collezionare "medaglie d'argento" in entrambi i campi; ma nonostante questo lei e Mila, accomunate dallo sport e dagli schiaffi del coach, diventeranno grandi amiche! A proposito di schiaffi, vale la pena ricordare la violenza di un allenatore rude e severo come Daimond che non risparmia sgridate e ceffoni alle sue povere giocatrici! Nella sezione degli approfondimenti vi ricorderò un episodio particolarmente violento...
Nonostante le difficoltà inziali e il faticoso esordio come raccattapalle, Mila riuscirà a conquistare la fiducia delle compagne e dell'allenatore, giocandosi strepitose partite ricche di colpi di scena e assorte in un clima agonistico molto coinvolgente! (ve la ricordate la fiamma che ardeva negli occhi di Mila mentre giocava?!) Successivamente la nostra Hazuki abbandonerà l'ambiente scolastico per abbracciare la rosa delle Seven Fighters, una squadra professionistica allenata da un ex giocatore della Nazionale: Mr Mitamura (un altro bel moretto che non passa inosservato agli occhi di Mila).
I ritiri con la squadra saranno abbastanza duri, ma fortunatamente la compagnia è ottima e il clima molto amichevole...L'unica che un po' per inividia, e un po' per incompatibilità di carattere, non apprezza la simpatica buffoneria di Mila è Yoghina Yokono, indimenticabile giocatrice in sovrappeso di questo cartone animato che alla lunga finirà anche lei col diventare amica della protagonista; un po' come era già successo con Kaori Takigawa (Eri Takigawa), astro nascente del palleggio, già convocata alle nazionali all'età di 15 anni e capitana della storica squadra avversaria di Mila, le Sunlight Players.
Negli ultimi episodi saremo fieri di vedere Mila, Nami e Kaori con la divisa della squadra nazionale olimpionica: il sogno di Mila finalmente si realizza, e la ragazza parteciperà alle Olimpiadi di Seul del 1988 sfidando, come prima avversaria, la Cina.
APPROFONDIMENTI & CURIOSITA': L'anime, trasmesso per la prima volta in Italia nel lontano 1986, prende vita dal manga intitolato "Attacker You" creato da Shizuo Koizumi.
Volevo ricordare con voi un episodio che all'epoca mi lasciò basita: durante uno degli episodi iniziali, Mila riesce a conquistarsi l'ambita maglia da titolare col numero 3; lo stesso giorno la vediamo indaffarata a organizzare una festa a sorpresa per l'amato Shiro, e tra un festeggiamento e l'altro Mila arriva tardi al primo allenamento da titolare: non l'avesse mai fatto! Un incazzatissimo Daimond le molla il solito ceffone e come se non bastasse le strappa con violenza la maglia, lasciando la ragazza in reggiseno, a terra, in lacrime; tutto questo davanti al resto della squadra. Mi stupisce che gli adattatori di Mediaset, sempre pronti a censurare e ritagliare gli episodi, abbiano lasciato intatto un passaggio così "violento"!
Dimentichiamo il sadismo di Daimond e parliamo invece della situazione familiare di Mila: inizialmente il padre, il Signor Tashiko Hazuki, è fortemente contrario alla scelta della figlia di intraprendere la carriera pallavolistica! In effetti l'uomo nutre una sorta di antipatia nei confronti di questo sport, da quando la sua ex moglie, nonchè madre naturale di Mila, abbandonò lui e i figli per continuare a giocare a pallavolo! Le cose si complicano quando Mila non solo scopre che sua madre non è morta come le avevavo sempre fatto credere, ma addirittura si tratta di Kiushi, la bella telecronista ed ex giocatrice di pallavolo con cui aveva iniziato ad allacciare un rapporto confidenziale; in seguito a questa scoperta Mila entra in crisi ed è sull'orlo di abbandonare la pallavolo; fortunatamente il grande Shiro saprà ascoltarla, sostenerla e spronarla ad andare avanti! Un'altra curiosità di famiglia Hazuki: nell'anime Mila viene spesso additata come la cugina della famosa giocatrice Mimì...è un chiaro riferimento alla protagonista di un altro cartone animato, poco seguito dalla mia generazione ma ben conosciuto da quella precedente: "Mimì e la nazionale di pallavolo". Questo riferimento non esiste assolutamente nella versione originale, è solo un gossip creato dall'adattamento italiano per riallacciarsi all'anime precedente.
In ultimo ricordo l'antipatia di alcune compagne di squadra di Mila con cui la ragazza ha dovuto misurarsi a livello tecnico: oltre a Yoghina, Monia e Tullia. Tra i fan più sfegatati invece, vi rammento Saburo Tazaki: capo di una banda di teppisti dell'Istituto Hikawa. Saburo si è innamorato dell'incredibile forza della ragazza, che puntualmente lo ricambia con un cazzotto in piena faccia. Non si perde neanche una partita di pallavolo, e costringe i suoi scagnozzi ad accompagnarlo per fare il tifo, sventolando una bandiera rosa con un panda e la scritta "Attacker You", evidente gioco di parole col nome della protagonista.
Vi saluto ragazzi: "ATTACK!!" =)
SIGLA italiana:http://www.youtube.com/watch?v=jmKp5NUwn6I&feature=fvst
SIGLA originale:http://www.youtube.com/watch?v=v90UMNn_AsY
...AVVISO: Nuovo sondaggio!
E' partito ufficialmente il nuovo sondaggio dedicato ai personaggi femminili dei cartoni animati:
"..E TU DI CHI ERI INNAMORATO?!"; ovviamente anche le ragazze possono votare la loro preferita!
A fine Giugno scopriremo chi sarà la vincitrice tra le candidate che vi ho proposto qui a destra!
"..E TU DI CHI ERI INNAMORATO?!"; ovviamente anche le ragazze possono votare la loro preferita!
A fine Giugno scopriremo chi sarà la vincitrice tra le candidate che vi ho proposto qui a destra!
...I PUFFI
Impossibile dimenticarsi di loro, quelle simpatiche creaturine blu alte, secondo Cristina D'Avena, "due mele e poco più" (secondo me anche meno...) che per un bel decennio invasero la nostra infanzia attraverso la televisione, i fumetti, e infiniti gadget a loro dedicati! Conquistarono proprio tutti, adulti e piccini, con le loro bizzarre avventure e il loro rispetto nei confronti di Madre Natura! Potrei ricominciare con le mie solite invettive contro i cartoni animati di oggi che insegnano poco e niente, ma ve le risparmio...
I nostri cari Puffi vivono in un villaggio nascosto nel cuore della foresta, rintracciabile solo nel caso in cui uno di loro si offra di fare da Cicerone; le loro case sono un capolavoro di architettura (in questo campo sono molto avanti, grazie agli studi di Puffo Inventore sono in grado di costruire dighe e altre solide strutture in legno), ricavate da semplici funghi dal cappello variopinto, attrezzate di porte, finestre e materiale d'arredamento.
La comunità conta inizialmente 99 puffi (in seguito il numero aumenterà con l'introduzione di nuovi personaggi), guidati da un leader saggio e premuroso, Grande Puffo: il capovillaggio, a differenza degli altri puffi che indossano un cappellino e attillati leggings bianchi, si distinngue per la barba e l'abbigliamento in tinta rossa. Si dice che i puffi abbiano un centinaio d'anni, Grande Puffo ne vanta ben 542.
Nonostante le apparenze,questi piccoli folletti non sono tutti uguali! I bambini più attenti avranno sicuramente colto, ai tempi, l'incredibile varietà psicologica del villaggio; infatti ogni personaggio rappresenta una particolare tipologia umana che si può cogliere dagli atteggiamenti e da piccoli particolari: Puffo Vanitoso ad esempio, è il dandy del gruppo, porta un fiore sul cappello e si rimira continuamente nello specchio.
Puffo Burlone si diverte tantissimo a regalare pacchi bomba al malcapitato di turno...Puffo Golosone indossa un cappello da Chef e un bavaglio, ma soprattutto ama cucinare e mangiare. Puffo Forzuto ha un carattere molto deciso, è dotato di un'incredibile forza e sfoggia un tatuaggio sul braccio (un cuore trafitto da una freccia).
Puffo Tontolone è il puffo più babbo e maldestro del villaggio, e porta un cappello probabilmente di una taglia più grossa della sua testa, visto che la parte davanti gli copre costantemente metà occhi (e poi ci credo che inciampa sempre!); Tontolone viene continuamente ripreso dal mitico Puffo Quattrocchi, il personaggio in stile nerd con gli occhiali, che dispensa gratuitamente consigli ai suoi simili intercalando un continuo "..che è meglio!"; è convinto di rappresentare una sorta di vice Grande Puffo, mentre il resto della compagnia lo deride o non lo sopporta.
Puffo Brontolone, ad esempio, lo odia (in verità odia tutto e tutti...). Poi ci sono Puffo Pittore, Puffo Dormiglione, e tanti tanti altri. Mi preme aprire una piccola parentesi dedicata a Puffetta, l'unica femmina del villaggio (fino alla creazione della piccola Bontina, la puffina creata apposta per farle compagnia) su cui ho letto in giro varie leggende: la verità è una sola, e ricordo bene come andarono le cose! In un particolare episodio Gargamella, lo stregone che vuole papparsi tutti i Puffi assieme al gatto Birba, decide di creare una puffetta che possa fungere da esca una volta accolta dai piccoli abitanti del villaggio: con un incantesimo dà vita a una puffetta malvagia, con i capelli neri; in seguito questa tradirà Gargamella, e una volta convertita al bene, Grande Puffo la trasformerà nell'avvenente Puffetta dai capelli lunghi e biondi che noi tutti conosciamo.
La presenza di incantesimi, sortilegi, pozioni e libri di magia, si accorda perfettamente con l'atmosfera medievale in cui sono ambientate le vicende: Gargamella, come vi dicevo prima, è il tipico stregone con la tunica nera rattoppata che vive in una misero castello in rovina. Rappresenta il nemico numero uno dei Puffi, è propriamente "brutto e cattivo", ed è il figlioccio di un potentissimo mago (al contrario di lui che non azzecca un incantesimo e viene contonuamente biasimato dalla madre che lo considera la pecora nera della famiglia). Spesso Gargamella è accompagnato da un giovane apprendista, altrettanto malvagio e molto dispettoso: Lenticchia.
Un ultimo accenno al linguaggio: vi ricorderete sicuramente che il dialetto dei Puffi è basato sul verbo "PUFFARE", anche se da questo possono derivare anche alcuni aggettivi. Pensate che addirittura Umberto Eco ha dedicato uno scritto alla semantica della lingua puffa: "Schtroumpf und Drang", in Sette anni di desiderio, Bompiani, 1983
APPROFONDIMENTI & CURIOSITA': (fonte tratta da Wikipedia)
<< Il loro nome originale "Schtroumpfs" nasce nel 1958, durante una vacanza al mare, quando Pierre Culliford (detto Peyo) chiede ad un amico di passargli una saliera, della quale sul momento non gli sovviene il nome. "Passe-moi le... schtroumpf" ("Passami il... Puffo"), gli dice, e scoppia in una risata. L'amico scherzosamente risponde: "Ecco il tuo puffo. Quando avrai finito di puffare, ripuffalo al suo posto!" Dopo aver usato scherzosamente questo termine assurdo più volte nella stessa giornata, Peyo decide di metterlo a frutto.>>
Nasce così l'idea di dare un volto a creature che possano "puffare": appaiono inizialmente come personaggi secondari nel fumetto intitolato "John & Solfami" di Peyo e qualche altra pubblicazione autonoma; la fama viene raggiunta in seguito alla realizzazione del famoso lungometraggio "Il flauto a sei puffi" che li consacra definitivamente. Nella serie animata i ruoli si invertiranno, i Puffi diventeranno i veri protagonisti, mentre John e Solfami dovranno accontentarsi di fugaci apparizioni.
Qui in Italia il cartone animato venne trasmesso nei primissimi anni '80, accompagnando la nostra generazione e quella precedente. Il termine "Puffo" è una deformazione dell'aggettivo italiano "buffo".
Dopo questa lunghissima recensione mi sembra giunto il momento di canticchiare tutti insieme le sigle storiche!
SIGLA originale: http://www.youtube.com/watch?v=kewHMRQXc8Y
SIGLA italiana "Noi puffi siam così": http://www.youtube.com/watch?v=kbQn7TH7EEw
SIGLA italiana "Amici puffi": http://www.youtube.com/watch?v=iOas302E8cs&feature=fvst
SIGLA italiana "I puffi sanno" (la mia preferita): http://www.youtube.com/watch?v=EiACde4k7Qc
SIGLA italiana "Puffi di qua, puffi di là": http://www.youtube.com/watch?v=5cUQBNiUarU&feature=related
SIGLA italiana "I Puffi": http://www.youtube.com/watch?v=NwYm2lrTph4&feature=related
I nostri cari Puffi vivono in un villaggio nascosto nel cuore della foresta, rintracciabile solo nel caso in cui uno di loro si offra di fare da Cicerone; le loro case sono un capolavoro di architettura (in questo campo sono molto avanti, grazie agli studi di Puffo Inventore sono in grado di costruire dighe e altre solide strutture in legno), ricavate da semplici funghi dal cappello variopinto, attrezzate di porte, finestre e materiale d'arredamento.
La comunità conta inizialmente 99 puffi (in seguito il numero aumenterà con l'introduzione di nuovi personaggi), guidati da un leader saggio e premuroso, Grande Puffo: il capovillaggio, a differenza degli altri puffi che indossano un cappellino e attillati leggings bianchi, si distinngue per la barba e l'abbigliamento in tinta rossa. Si dice che i puffi abbiano un centinaio d'anni, Grande Puffo ne vanta ben 542.
Nonostante le apparenze,questi piccoli folletti non sono tutti uguali! I bambini più attenti avranno sicuramente colto, ai tempi, l'incredibile varietà psicologica del villaggio; infatti ogni personaggio rappresenta una particolare tipologia umana che si può cogliere dagli atteggiamenti e da piccoli particolari: Puffo Vanitoso ad esempio, è il dandy del gruppo, porta un fiore sul cappello e si rimira continuamente nello specchio.
Puffo Burlone si diverte tantissimo a regalare pacchi bomba al malcapitato di turno...Puffo Golosone indossa un cappello da Chef e un bavaglio, ma soprattutto ama cucinare e mangiare. Puffo Forzuto ha un carattere molto deciso, è dotato di un'incredibile forza e sfoggia un tatuaggio sul braccio (un cuore trafitto da una freccia).
Puffo Tontolone è il puffo più babbo e maldestro del villaggio, e porta un cappello probabilmente di una taglia più grossa della sua testa, visto che la parte davanti gli copre costantemente metà occhi (e poi ci credo che inciampa sempre!); Tontolone viene continuamente ripreso dal mitico Puffo Quattrocchi, il personaggio in stile nerd con gli occhiali, che dispensa gratuitamente consigli ai suoi simili intercalando un continuo "..che è meglio!"; è convinto di rappresentare una sorta di vice Grande Puffo, mentre il resto della compagnia lo deride o non lo sopporta.
Puffo Brontolone, ad esempio, lo odia (in verità odia tutto e tutti...). Poi ci sono Puffo Pittore, Puffo Dormiglione, e tanti tanti altri. Mi preme aprire una piccola parentesi dedicata a Puffetta, l'unica femmina del villaggio (fino alla creazione della piccola Bontina, la puffina creata apposta per farle compagnia) su cui ho letto in giro varie leggende: la verità è una sola, e ricordo bene come andarono le cose! In un particolare episodio Gargamella, lo stregone che vuole papparsi tutti i Puffi assieme al gatto Birba, decide di creare una puffetta che possa fungere da esca una volta accolta dai piccoli abitanti del villaggio: con un incantesimo dà vita a una puffetta malvagia, con i capelli neri; in seguito questa tradirà Gargamella, e una volta convertita al bene, Grande Puffo la trasformerà nell'avvenente Puffetta dai capelli lunghi e biondi che noi tutti conosciamo.
La presenza di incantesimi, sortilegi, pozioni e libri di magia, si accorda perfettamente con l'atmosfera medievale in cui sono ambientate le vicende: Gargamella, come vi dicevo prima, è il tipico stregone con la tunica nera rattoppata che vive in una misero castello in rovina. Rappresenta il nemico numero uno dei Puffi, è propriamente "brutto e cattivo", ed è il figlioccio di un potentissimo mago (al contrario di lui che non azzecca un incantesimo e viene contonuamente biasimato dalla madre che lo considera la pecora nera della famiglia). Spesso Gargamella è accompagnato da un giovane apprendista, altrettanto malvagio e molto dispettoso: Lenticchia.
Un ultimo accenno al linguaggio: vi ricorderete sicuramente che il dialetto dei Puffi è basato sul verbo "PUFFARE", anche se da questo possono derivare anche alcuni aggettivi. Pensate che addirittura Umberto Eco ha dedicato uno scritto alla semantica della lingua puffa: "Schtroumpf und Drang", in Sette anni di desiderio, Bompiani, 1983
APPROFONDIMENTI & CURIOSITA': (fonte tratta da Wikipedia)
<< Il loro nome originale "Schtroumpfs" nasce nel 1958, durante una vacanza al mare, quando Pierre Culliford (detto Peyo) chiede ad un amico di passargli una saliera, della quale sul momento non gli sovviene il nome. "Passe-moi le... schtroumpf" ("Passami il... Puffo"), gli dice, e scoppia in una risata. L'amico scherzosamente risponde: "Ecco il tuo puffo. Quando avrai finito di puffare, ripuffalo al suo posto!" Dopo aver usato scherzosamente questo termine assurdo più volte nella stessa giornata, Peyo decide di metterlo a frutto.>>
Nasce così l'idea di dare un volto a creature che possano "puffare": appaiono inizialmente come personaggi secondari nel fumetto intitolato "John & Solfami" di Peyo e qualche altra pubblicazione autonoma; la fama viene raggiunta in seguito alla realizzazione del famoso lungometraggio "Il flauto a sei puffi" che li consacra definitivamente. Nella serie animata i ruoli si invertiranno, i Puffi diventeranno i veri protagonisti, mentre John e Solfami dovranno accontentarsi di fugaci apparizioni.
Qui in Italia il cartone animato venne trasmesso nei primissimi anni '80, accompagnando la nostra generazione e quella precedente. Il termine "Puffo" è una deformazione dell'aggettivo italiano "buffo".
Dopo questa lunghissima recensione mi sembra giunto il momento di canticchiare tutti insieme le sigle storiche!
SIGLA originale: http://www.youtube.com/watch?v=kewHMRQXc8Y
SIGLA italiana "Noi puffi siam così": http://www.youtube.com/watch?v=kbQn7TH7EEw
SIGLA italiana "Amici puffi": http://www.youtube.com/watch?v=iOas302E8cs&feature=fvst
SIGLA italiana "I puffi sanno" (la mia preferita): http://www.youtube.com/watch?v=EiACde4k7Qc
SIGLA italiana "Puffi di qua, puffi di là": http://www.youtube.com/watch?v=5cUQBNiUarU&feature=related
SIGLA italiana "I Puffi": http://www.youtube.com/watch?v=NwYm2lrTph4&feature=related
...BEAVIS & BUTTHEAD
Carissimi lettori, sono felice di ricordare questa incredibile coppia di "cazzoni" che ci ha fatto sorridere (per non dire piegato in due dalle risate) durante i nostri mitici anni 90!
Beavis & Butthead sono due inetti adolescenti amanti della musica rock-metal, che vivono nella cittadina di Highland, in Texas. La loro vita [a]sociale si sviluppa principalmente in due ambienti: la scuola (quando non bigiano) e la casa (più precisamente il divano).
Amanti del sano cazzeggio e delle "fighette" irraggiungibili, i due ragazzi trascorrono i pomeriggi seduti sulla poltrona commentando i video musicali in modo alquanto discutibile, ostentando la loro ignoranza in campo musicale ma soprattutto, tutta la loro demenzialità. Non bisognerebbe mai giudicare le persone dalle apparenze, MA in questo caso non si può negare che gli occhi dei nostri due affezionati siano lo specchio chiaro e limpido della loro anima...
Credo che ognuno di noi, durante la propria carriera scolastica, abbia avuto in classe qualche elemento simile a questi due personaggi: casi sociali svogliati, con la testa più dura del banco su cui sono appoggiati. Tuttavia grazie ai loro non indispensabili interventi, le ore di lezione possono tingersi di colori vivacemente trash! Tralasciando le inutili battaglie dei loro professori che cercano di stillare qualcosa di intelligente dalle teste vuote, sembra proprio che i ragazzi siano abbandonati a se stessi senza alcuna supervisione adulta; forse mi sbaglio, ma non ricordo nessuna puntata in cui appare qualcuno dei loro genitori.
A dire la verità Beavis e Butthead lavorano occasionalmente al Burger World o svolgono lavoretti part-time; questa potrebbe essere l'occasione buona per parlarne bene, se il loro lato grottesco non uscisse prepotentemente fuori ogni volta che hanno a che fare con il mondo esterno! E' davvero incredibile come riescano a sopravvivere alle bizzarre situazioni in cui vengono a trovarsi...spesso corrono il rischio di essere (giustamente) menati da qualcuno!
Vorrei ricordare velocemente le caratteristiche principali dei due ragazzi, premettendo che hanno tutt'e due un'espressione poco intelligente, le gambette corte e la fronte spropositamente alta: Beavis è biondo, ha un ghigno costantemente stampato in faccia, gli occhietti e il naso piccoli allungati, ed è dotato di una voce gutturale. Tra i due è sicuramente quello più eccitabile, è ossessionato dal fuoco, e quando consuma prodotti con zucchero o caffeina si trasforma nel suo alter-ego iperattivo Cornholio.
Questo personaggio subisce passivamente la personalità più dominante dell'amico: Butthead è castano, e porta un apparecchio fisso ben visibile grazie al labbro superiore molto sottile che contribuisce a donargli un'epressione ancora più stupida. I suoi occhi sono particolarmente minuti, mentre le narici del naso sono piuttosto prominenti. La sua voce nasale è più profonda rispetto a quella di Beavis, inoltre rispetto al suo compagno (a cui dà spesso del "coglione") è più calmo e marginalmente più intelligente. E' molto sicuro di ciò che afferma, anche quando si tratta di evidenti idiozie.
Non so voi, ma io spero di poterli rivedere presto in televisione...mi mancano! :)
APPROFONDIMENTI & CURIOSITA': "Beavis & Butthead" è un cartone animato statunitense andato in onda per la prima volta in America nel 1993, e in Italia il 7 Aprile 1998. Creatore, autore, e doppiatore della serie è Mike Judge, e sembra essersi ispirato a due ragazzi conosciuti in gioventù (non oso immaginarli...).
Una nota molto interessante riguarda il doppiaggio italiano: nelle prime tre stagioni le voci furono prestate da Paolo Rossi e Luigi Rosa, mentre dalla quarta stagione in poi il doppiaggio fu affidato a Elio e Faso degli "Elio e le storie tese".
Invece durante gli episodi scolastici, notiamo tra gli altri un personaggio molto familiare: Daria Morgendorfer è una compagna di scuola di Beavis e Butthead, è molto intelligente e spesso viene presa in giro dai due con l'appellativo "Diarrea"; Daria diventerà la protagonista dell'omonima serie animata trasmessa su MTV che noi tutti conosciamo!
SIGLA: http://www.youtube.com/watch?v=KPeePg2N6QM&feature=related
EPISODIO "il mistero dell'aurora nel bosco" : http://www.youtube.com/watch?v=xxjH72HZhK8
EPISODIO "La partita" : http://www.youtube.com/watch?v=gxcM1QgrLco
Beavis & Butthead sono due inetti adolescenti amanti della musica rock-metal, che vivono nella cittadina di Highland, in Texas. La loro vita [a]sociale si sviluppa principalmente in due ambienti: la scuola (quando non bigiano) e la casa (più precisamente il divano).
Amanti del sano cazzeggio e delle "fighette" irraggiungibili, i due ragazzi trascorrono i pomeriggi seduti sulla poltrona commentando i video musicali in modo alquanto discutibile, ostentando la loro ignoranza in campo musicale ma soprattutto, tutta la loro demenzialità. Non bisognerebbe mai giudicare le persone dalle apparenze, MA in questo caso non si può negare che gli occhi dei nostri due affezionati siano lo specchio chiaro e limpido della loro anima...
Credo che ognuno di noi, durante la propria carriera scolastica, abbia avuto in classe qualche elemento simile a questi due personaggi: casi sociali svogliati, con la testa più dura del banco su cui sono appoggiati. Tuttavia grazie ai loro non indispensabili interventi, le ore di lezione possono tingersi di colori vivacemente trash! Tralasciando le inutili battaglie dei loro professori che cercano di stillare qualcosa di intelligente dalle teste vuote, sembra proprio che i ragazzi siano abbandonati a se stessi senza alcuna supervisione adulta; forse mi sbaglio, ma non ricordo nessuna puntata in cui appare qualcuno dei loro genitori.
A dire la verità Beavis e Butthead lavorano occasionalmente al Burger World o svolgono lavoretti part-time; questa potrebbe essere l'occasione buona per parlarne bene, se il loro lato grottesco non uscisse prepotentemente fuori ogni volta che hanno a che fare con il mondo esterno! E' davvero incredibile come riescano a sopravvivere alle bizzarre situazioni in cui vengono a trovarsi...spesso corrono il rischio di essere (giustamente) menati da qualcuno!
Vorrei ricordare velocemente le caratteristiche principali dei due ragazzi, premettendo che hanno tutt'e due un'espressione poco intelligente, le gambette corte e la fronte spropositamente alta: Beavis è biondo, ha un ghigno costantemente stampato in faccia, gli occhietti e il naso piccoli allungati, ed è dotato di una voce gutturale. Tra i due è sicuramente quello più eccitabile, è ossessionato dal fuoco, e quando consuma prodotti con zucchero o caffeina si trasforma nel suo alter-ego iperattivo Cornholio.
Questo personaggio subisce passivamente la personalità più dominante dell'amico: Butthead è castano, e porta un apparecchio fisso ben visibile grazie al labbro superiore molto sottile che contribuisce a donargli un'epressione ancora più stupida. I suoi occhi sono particolarmente minuti, mentre le narici del naso sono piuttosto prominenti. La sua voce nasale è più profonda rispetto a quella di Beavis, inoltre rispetto al suo compagno (a cui dà spesso del "coglione") è più calmo e marginalmente più intelligente. E' molto sicuro di ciò che afferma, anche quando si tratta di evidenti idiozie.
Non so voi, ma io spero di poterli rivedere presto in televisione...mi mancano! :)
APPROFONDIMENTI & CURIOSITA': "Beavis & Butthead" è un cartone animato statunitense andato in onda per la prima volta in America nel 1993, e in Italia il 7 Aprile 1998. Creatore, autore, e doppiatore della serie è Mike Judge, e sembra essersi ispirato a due ragazzi conosciuti in gioventù (non oso immaginarli...).
Una nota molto interessante riguarda il doppiaggio italiano: nelle prime tre stagioni le voci furono prestate da Paolo Rossi e Luigi Rosa, mentre dalla quarta stagione in poi il doppiaggio fu affidato a Elio e Faso degli "Elio e le storie tese".
Invece durante gli episodi scolastici, notiamo tra gli altri un personaggio molto familiare: Daria Morgendorfer è una compagna di scuola di Beavis e Butthead, è molto intelligente e spesso viene presa in giro dai due con l'appellativo "Diarrea"; Daria diventerà la protagonista dell'omonima serie animata trasmessa su MTV che noi tutti conosciamo!
SIGLA: http://www.youtube.com/watch?v=KPeePg2N6QM&feature=related
EPISODIO "il mistero dell'aurora nel bosco" : http://www.youtube.com/watch?v=xxjH72HZhK8
EPISODIO "La partita" : http://www.youtube.com/watch?v=gxcM1QgrLco
...FOTO BACHECA: Missire alla fiera del fumetto di Milano!
Dall'11 al 13 Marzo si è svolta la Fiera del fumetto ("Cartoomix") a Milano, e la sottoscritta non ha potuto fare a meno di precipitarsi! Anche l'anno scorso ci sono andata, e devo dire che è una delle poche fiere che non delude mai. Gli Otaku più curiosi, i lettori di fumetti più incalliti, i nerd più appassionati di videogiochi hanno trovato pane per i loro denti, e per quanto mi riguarda, mi sono divertita moltissimo in compagnia del mio amico Matioski (che è tornato a casa soddisfatto con ben tre fumetti in sacca e una foto ricordo assieme a Pedobear).
Le Cosplay sono state eccezionali come sempre, ed ero emozionata come una bambina nel fare le foto insieme alle guerriere sailor e ai personaggi dei miei film horror preferiti.
Che altro aggiungere? consiglio a tutti di farci un salto il prossimo anno e di non perdere l'occasione di visitare queste fiere così particolari e divertenti!
Un bacio ai miei pochi e affezionati lettori!
Ire
Le Cosplay sono state eccezionali come sempre, ed ero emozionata come una bambina nel fare le foto insieme alle guerriere sailor e ai personaggi dei miei film horror preferiti.
Che altro aggiungere? consiglio a tutti di farci un salto il prossimo anno e di non perdere l'occasione di visitare queste fiere così particolari e divertenti!
Un bacio ai miei pochi e affezionati lettori!
Ire
...AVVISO: Risultati del sondaggio!
Eccoci qui per tirare le somme dell'ultimo sondaggio, che vi chiedeva di votare il vostro personaggio maschile preferito! Sono contenta di vedere tra i vincitori i grandissimi GOKU e KENSHIRO (hanno ottenuto entrambi il 21% dei voti), che peraltro avevo votato anch'io assieme a Ranma (si è guadagnato solo un misero 10% insieme a Robin Hood).
Il primo posto è stato combattuto fino all'ultimo, Goku e Ken si sono alternati giorno per giorno la pole position arrivando incredibilmente alla parità!
Assegnamo invece una bella medaglia d'argento (con il 15% dei voti) a quattro bei personaggi: Ryo Saeba di "City Hunter", Pegasus dei "Cavalieri dello zodiaco", il dolce Yuri di "Piccoli problemi di cuore" e Milord, l'amore di sempre di Sailor Moon.
Chissà se hanno votato più maschi o femmine, sarebbe curioso saperlo! Per quanto riguarda gli altri, l'unico partecipante alla gara degno di nota è stato Johnny ("E' quasi magia Johnny"), medaglia di bronzo con il 14%.
A breve ci sarà un altro sondaggio, mi raccomando votate!!
Il primo posto è stato combattuto fino all'ultimo, Goku e Ken si sono alternati giorno per giorno la pole position arrivando incredibilmente alla parità!
Assegnamo invece una bella medaglia d'argento (con il 15% dei voti) a quattro bei personaggi: Ryo Saeba di "City Hunter", Pegasus dei "Cavalieri dello zodiaco", il dolce Yuri di "Piccoli problemi di cuore" e Milord, l'amore di sempre di Sailor Moon.
Chissà se hanno votato più maschi o femmine, sarebbe curioso saperlo! Per quanto riguarda gli altri, l'unico partecipante alla gara degno di nota è stato Johnny ("E' quasi magia Johnny"), medaglia di bronzo con il 14%.
A breve ci sarà un altro sondaggio, mi raccomando votate!!
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