L'atmosfera di sogno che si respira in questo penultimo capitolo, è qualcosa di unico; a partire dalla sigla, che ci introduce il tema onirico con tanta dolcezza, ma allo stesso tempo ci lascia una sensazione indefinita di inquietudine.
Una cosa che ho sempre apprezzato di questo fantastico anime, è lo spessore psicologico che viene concesso anche ai personaggi più negativi, che non li giustifica ma in qualche modo li riscatta; per questo credo che Sailor Moon non sia assolutamente un anime banale e scontato.
Prima di cominciare a parlare della trama principale, vorrei raccontarvi la storia di una principessa di un regno molto lontano della galassia, giovane, bella e amata da tutti i suoi servitori. Un giorno, lo specchio in cui amava rimirarsi, le rivelò la terribile immagine di una vecchia donna consumata dal tempo.
La principessa, inorridita, riconobbe la propria fisionomia, e decise con freddezza di voler pagare a caro prezzo l'eterna giovinezza: cibandosi dei sogni di tutti gli abitanti del regno avrebbe potuto conservare la propria bellezza, in cambio della solitudine.
Gli uomini non possono fare a meno dei sogni, senza i quali diventerebbero esseri spettrali senza sostanza: così la principessa scelse di "rimanere sola tra schiere di fantasmi", circondata da sudditi trasformati in lemuri.
Una volta esaurite le proprie vittime, la malvagia principessa cercò di appropriarsi del Golden Crystal custodito nel regno di Illusion, che avrebbe rappresentato una fonte ineusaribile di energia; ma Helios, il guardiano del pianeta di cui lei stessa si innamorò, non le permise di impossessarsi del cristallo dorato: la principessa cercò di imprigionarlo, tuttavia lo spirito del giovane si distaccò dal proprio corpo per rifugiarsi, sotto forma di unicorno (Pegasus), nel sogno di un abitante della Terra.
In seguito a questo affronto Serenity, la regina della Luna, decise di punire Nehellenia (questo è il nome della pricipessa della Luna spenta) rilegandola in uno specchio e condannandola per sempre alla solitudine e alle tenebre della Luna nuova.
LA STORIA HA INIZIO QUI: nel primo episodio Bunny e compagne si trovano in un parco di una tranquillissima Tokyo City per l'osservazione di un'eclissi di sole, durante la quale un enorme e bizzarro circo piomba silenziosamente dal cielo atterrando sul suolo. Si tratta del Circo della Luna spenta, organizzato con lo scopo di attirare le persone (soprattutto bambini) e trovare all'interno di esse lo specchio dei sogni in cui si nasconde Pegasus, il cui corno racchiude il famoso Golden Crystal.
A capo del sinistro circo si trova una vecchia creatura di nome Zirconia, che rappresenta l'alter ego della vendicativa Nehellenia proiettato nel mondo reale al di fuori dello specchio in cui è ancora imprigionata.
Le nostre guerriere Sailor percepiscono chiaramente il nuovo pericolo, e si troveranno ad affrontare i vari lemuri che attentano ai sogni dell'umanità; tuttavia inizialmente i loro poteri si dimostrano insufficienti, e in loro aiuto accorrerà proprio Pegasus evocato dalla piccola Chibiusa tramite un campanellino a forma di cuore; tra i due infatti si instaura un rapporto magico di amore e protezione, alimentato durante i loro incontri "notturni" nei sogni di Chibiusa, la quale si trova ad essere inconsapevolmente l'oggetto di ricerca del nemico, ovvero colei che nasconde lo spirito di Helios nel proprio sogno.
Zirconia nel frattempo schiera dalla sua parte il Trio amazzonico formato da Occhio di Tigre, Occhio di Falco e Occhio di Pesce; quest'ultimo sarà la causa dell' ammutinamento del gruppo, nel momento in cui scopre di non possedere sogni (i tre in origine erano una tigre, un falco, e un pesce trasformati in esseri antropomorfi). A questo punto Zirconia decide di sbarazzarsi del trio (che comunque si salva nel mondo dei sogni grazie all'intervento di Pegasus) rimpiazzandolo con l'irriverente Quartetto Amazzonico: Para-Para, Besu-Besu, Cere-Cere, Jun-Jun. In realtà si tratta di quattro guerriere sailor molto giovani risvegliate da Nehellenia per farle combattere dalla sua parte.
Grazie a queste, Zirconia riesce a individuare Chibiusa e a introdurla nello specchio di Nehellenia, dove si trova anche il corpo inerme di Helios, il quale grazie ai sentimenti della ragazzina torna in sè provocando un terribile attacco di gelosia di Nehellenia. Stanca del quartetto disubbidiente e di perdere altro tempo, la perfida regina riesce a varcare i limiti del suo specchio dissolvendo la proiezione di Zirconia che scompare definitivamente.
A questo punto Helios consegna a Sailor moon il Golden Crystal, col quale riesce a concentrare il potere dei sogni di tutti gli abitanti della Terra e distruggere il Circo della Luna Spenta che, distaccandosi dalla Terra, risale in alto verso le tenebre della Nuova Luna.
Non c'è altro tempo da perdere, Sailor Moon viene messa alle strette: Nehellenia prende con sè Chibiusa e risale le scale del regno degli specchi, in cima al quale rivela tutto il suo passato e la propria sete di vendetta; dopo aver assunto le sembianze della vecchia che tempo prima aveva visto allo specchio, decide di autoesiliarsi all'interno del vetro per assumere nuovamente un aspetto giovane, non prima di aver gettato nel vuoto il corpo di Chibiusa!
Sailor Moon senza pensarci due volte, si precipita anch'essa per recuperare la piccola; ancora una volta l'intervento salvifico di Pegasus non si fa attendere, e le due riescono a salvarsi ricevendo in dono le sue ali con cui atterrano dolcemente sul pianeta Terra.
Siamo così giunti a un lieto fine sfiorato, Helios saluta le guerriere sailor, in particolare Chibiusa, con un romanticissimo baciamano...possiamo stare tranquilli, non si tratta di un addio...sappiamo che Helios e Chibiusa in futuro prenderenno il posto di Serenity e Endymion come futuri regnanti della Luna!
Nehellenia, invece, la incontreremo di nuovo, all'inzio della quinta serie...ma questa, è un'altra storia!
APPROFONDIMENTI & CURIOSITA': ancora una volta l'ambiguità sessuale di un personaggio viene oscurata: Occhio di Pesce, un componente del Trio amazzonico, non è una donna come ci hanno fatto credere da piccoli. Si tratta di un uomo effemminato, che si palesa peraltro in un episodio censurato, in cui mostra il petto nudo...completamente e chiaramente piatto! (vi ricordo inoltre che questo personaggio si prende una bella cotta per Marzio...).
Poi vorrei ricordarvi l'assenza di Sailor Uranus, Sailor Neptuno e Sailor Saturn in questa serie, e la presenza invece, di una dolce new entry: Diana, la gattina che arriva dal futuro proprio come Chibiusa, nata dall'unione di Artemis e Luna! In questa quarta serie inoltre possiamo gustarci una Chibiusa meno antipatica e più matura rispetto agli episodi precedenti, addirittura possiamo vederla in versione adulta in più di un'occasione. Niente male!
SIGLA italiana: http://www.youtube.com/watch?v=mMaRGqcJXRw&playnext=1&list=PLEB0C6B4730F7001A
SIGLA originale: http://www.youtube.com/watch?v=Qy0n-mOAydY
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...LADY OSCAR
Con l'intenzione di trovare l'ispirazione giusta, quella autentica che aiuta a recuperare le emozioni di tanti anni fa e a tradurle con le parole adatte, ho voluto riascoltare la sigla di questo straordinario cartone animato, e come risultato mi sono venuti gli occhi lucidi! Chissà se capita anche a voi?!
Pur conoscendo bene la prima sigla cantata dai "Cavalieri del re", la mia generazione è cresciuta principalmente con la voce di Cristina D'Avena, e il brano "Una spada per Lady Oscar" è di un'intensità emotiva incredibile.
A dire la verità ogni particolare di questa fortunata serie animata esercita sullo "spettatore" un fascino particolare: l'atmosfera della corte di Versailles, gli intrighi e gli amori dei personaggi, le musiche, i colori...immediatamente ci ritroviamo ad assumere il punto di vista della protagonista assoluta della storia (sia ben chiaro che a differenza di altri personaggi noti, Lady Oscar NON è un personaggio storico realmente esistito):
Oscar François de Jarjiayes nasce il 25 Dicembre 1755 , a dispetto del padre, il Generale de Jarjiayes, il quale non nasconde la sua delusione per aver messo al mondo la sesta figlia femmina; per questo motivo decide di crescere la piccola con abiti e abitudini maschili, sottoponendola a duri addestramenti affinchè diventi l'erede della disciplina militare paterna; a soli 14 anni Oscar si guadagna la nomina di Capitano della Guardia Reale, e successivamente Guardia del corpo della principessa d'Austria Maria Antonietta, giovane moglie del futuro re di Francia Luigi VI, e grande ammiratrice di Oscar (durante il loro primo incontro la principessa se ne innamora a prima vista scambiandola per un uomo).
Tuttavia lo sguardo impavido e il rigore della divisa non riescono a nascondere del tutto la bellezza propriamente femminile della ragazza, che attira su di sè sguardi e pettegolezzi di uomini e donne di corte; una bellezza che soprattutto non sfugge all'attenzione di Andrè Grandier, il simpatico nipote della governante della famiglia de Jarjieyes e grande amico d'infanzia di Oscar.
Purtroppo per noi fans del dolce Andrè, il cuore della protagonista batte per un altro gran figo della corte di Versailles: il conte Hans Axel Von Fersen, nonchè amante della neo regina Maria Antonietta.
Proprio a causa dei pettegolezzi che girano a corte riguardo la presunta (quanto vera, anche storicamente parlando) relazione extra-coniugale della regina, Fersen decide di abbandonare il paese per sostenere i rivoluzionari d'America.
Nonostante i sentimenti contrastanti che confondono la personalità già di per sè complessa di Oscar, combattuta tra i rigidi doveri militari e la sua vera natura di donna, niente le impedirà di portare avanti il proprio compito di proteggere Maria Antonietta (che nel frattempo è diventata sua grande amica) dalle continue congiure che vengono ordite contro i coniugi reali; principalmente si tratta di sgominare le trame di bieche figure nobiliari, che agiscono per invidia nell'ombra della corte ( vi ricordo la cortigiana preferita del re Luigi XV, Madame Du Barry, la contessa de Polignac dall'angelico viso e il cuore velenoso, e Jeanne Valois de la Motte, figura di rilievo nel celebre "Affare della collana" che contribuì a gettare fango sulla figura della regina di Francia).
La cattiveria e il cinismo di questi e altri personaggi che si muovono attorno alla corte di Versailles a volte lascia esterefatti e increduli noi bambini, che ai tempi eravamo ancora bendati dall'illusione che nel mondo reale non potessero esistere persone così crudeli...è bastato lasciar passare qualche anno per crescere e convincerci che ogni giorno accadono realmente cose ben peggiori!
Ma torniamo nel mondo di Lady Oscar, e precisamente al bellissimo Conte Fersen di ritorno dall'America: finalmente assistiamo a un episodio spettacolare, in cui un'Oscar inedita si concede agli occhi del pubblico come non l'avevamo mai vista! sto parlando del gran ballo di corte al quale la ragazza si presenta più bella che mai, con i capelli raccolti e indossando un favoloso abito bianco; tutti la osservano e tutti si chiedono chi sia quella donna incantevole che balla con Fersen, l'unico che riesce a intravedere qualcosa di familiare in quel viso dolce e leggermente imbarazzato.
Il conte è deciso a indagare sull'identità della misteriosa dama del ballo, e si presenta a casa di Oscar che cerca di negare tutto senza riuscire a nascondere i suoi sentimenti; tuttavia Fersen ribadisce di essere innamorato della regina Maria Antonietta, scatenando in Oscar una sorta di repulsione nei confronti del suo lato femminile che l'aveva portata a una delusione così grande; a questo punto il buon Andrè, stanco di assistere passivamente all'ennesima sceneggiata di una donna che si atteggia da uomo, butta istintivamente Oscar sul letto strappandole i vestiti e dichiarando il proprio amore con un bacio appassionato: in preda alla vergogna la ragazza, che fino a quel momento non lo aveva mai considerato più di un amico, decide di allontanarsi e abbandonare la Guardia Reale per arruolarsi a comando dei soldati della Guardia nazionale.
Tuttavia Andrè la raggiunge e si arruola anch'egli per starle vicino, nonostante l'atteggiamento distaccato di Oscar che oltretutto lo accusa di essere il fantomatico "Cavaliere nero", il ladro che ruba ai ricchi per dare ai poveri; è bene sottolineare che a questo punto della storia siamo ormai in pieno clima di rivoluzione, il popolo francese è sempre più povero e sempre più intollerante nei confronti dei benestanti e dell'atteggiamento indifferente della monarchia.
Andrè riuscirà a dimostrarsi innocente a caro prezzo, infatti perderà la vista di un occhio durante un combattimento con il vero Cavaliere nero. In seguito Oscar si avvicinerà sempre di più al suo caro amico, desiderosa di abbandonare le proprie repressioni soprattutto dopo aver scoperto di essere malata di tubercolosi.
Intanto Andrè simpatizza con Bernard (colui che si celava sotto l'abito del Cavaliere nero) e la parte democratica, e anche Oscar sente di voler combattere per la causa del popolo nonostante rischi ogni giorno di essere linciata da una folla inferocita ed esasperata. Pertanto tradisce ufficialmente la fedeltà alla regina con una lettera al padre, e trascorre un'appassionante notte d'amore con Andrè in un bosco. Tutti avremmo voluto che il lieto fine si fermasse qui, ma purtroppo la vera storia, quella che abbiamo studiato a scuola e che appartiene anche a noi, vuole che la Rivoluzione francese travolga tragicamente il destino dei personaggi: poco tempo dopo Andrè muore per salvare la sua amata da un proiettile vagante, mentre Oscar perderà la vita il 14 Luglio del 1789, combattendo per libertà, poco prima della presa della Bastiglia (che proprio lei contribuisce a far cadere a colpi di cannonate).
Siamo così giunti alla fine, Rosalie (una ragazza di umili origini che trovò accoglienza presso Oscar) Alain (soldato della Guardia Nazionale e grande amico di Andrè) e Bernard ci raccontano quello che è successo in seguito: il Conte Fersen cercò di far scappare la famiglia reale all'estero, ma questi vennero poi riconosciuti a Varennes, imprigionati e condotti al patibolo.
E' particolarmente toccante la scena di una Maria Antonietta con i capelli lunghi, sciolti e grigi per l'esasperazione, che si prepara ad essere ghigliottinata; prima di morire, però, porge a Rosalie una rosa di stoffa bianca cucita da lei stessa, chiedendole di colorarla con il colore preferito di Oscar. Quella rosa rimarrà bianca e pura!
APPROFONDIMENTI & CURIOSITA': L'anime, come spesso avviene, proviene da un manga: "Berusaiyu no bara" di Ryoko Ikeda, che letteralmente viene tradotto "Le rose di Versailles".
Trattandosi di una storia particolarmente passionale e "bella tosta", negli anni '90 ci sono state molte censure, a differenza della prima televisiva trasmessa nel 1982. Giusto per farvi qualche esempio, è stato censurato l'incontro tra Oscar e Rosalie; quest'ultima infatti, crendendo che si tratti di un uomo, ferma la carrozza di Oscar offrendosi in cambio di denaro. Oppure durante il processo a causa della famosa collana, Jeanne Valois de la Motte accusa Maria Antonietta di avere rapporti lesbici con altre dame di corte, compresa Oscar. Questa scena è stata dapprima modificata, e poi tolta.
Vorrei concludere questa recensione con alcune delle frasi più belle che possiamo riscontrare nell'anime, ve le propongo qui sotto:
"Apparentemente sembra che tu abbia il sangue freddo come il ghiaccio... ma dentro di te c'è un fuoco che brucia." (Andrè a Oscar)
"L'amore può portare a due cose: alla felicità completa, o alla più lenta e triste agonia.."(Oscar)
“Un uomo dolce e caloroso é l’uomo su cui veramente si può contare. Ma quando si accorge di questo, la maggior parte delle donne è già invecchiata”(Oscar)
"Una rosa, sia essa bianca o rossa, non potrà mai essere un lillà. Una rosa resta sempre una rosa!"(Andrè)
"Se proprio volete sparare sui rappresentanti del popolo, su degli uomini disarmati, dovrete prima passare sul mio cadavere!" (Oscar)
SIGLA originale: http://www.youtube.com/watch?v=g7Tg2NoKnKY
SIGLA italiana (interpretata dai Cavalieri del re): http://www.youtube.com/watch?v=9kzx0sS3ED8&feature=fvst
SIGLA italiana (interpretata da Cristina D'Avena): http://www.youtube.com/watch?v=e5iOrRMX8ZY
Pur conoscendo bene la prima sigla cantata dai "Cavalieri del re", la mia generazione è cresciuta principalmente con la voce di Cristina D'Avena, e il brano "Una spada per Lady Oscar" è di un'intensità emotiva incredibile.
A dire la verità ogni particolare di questa fortunata serie animata esercita sullo "spettatore" un fascino particolare: l'atmosfera della corte di Versailles, gli intrighi e gli amori dei personaggi, le musiche, i colori...immediatamente ci ritroviamo ad assumere il punto di vista della protagonista assoluta della storia (sia ben chiaro che a differenza di altri personaggi noti, Lady Oscar NON è un personaggio storico realmente esistito):
Oscar François de Jarjiayes nasce il 25 Dicembre 1755 , a dispetto del padre, il Generale de Jarjiayes, il quale non nasconde la sua delusione per aver messo al mondo la sesta figlia femmina; per questo motivo decide di crescere la piccola con abiti e abitudini maschili, sottoponendola a duri addestramenti affinchè diventi l'erede della disciplina militare paterna; a soli 14 anni Oscar si guadagna la nomina di Capitano della Guardia Reale, e successivamente Guardia del corpo della principessa d'Austria Maria Antonietta, giovane moglie del futuro re di Francia Luigi VI, e grande ammiratrice di Oscar (durante il loro primo incontro la principessa se ne innamora a prima vista scambiandola per un uomo).
Tuttavia lo sguardo impavido e il rigore della divisa non riescono a nascondere del tutto la bellezza propriamente femminile della ragazza, che attira su di sè sguardi e pettegolezzi di uomini e donne di corte; una bellezza che soprattutto non sfugge all'attenzione di Andrè Grandier, il simpatico nipote della governante della famiglia de Jarjieyes e grande amico d'infanzia di Oscar.
Purtroppo per noi fans del dolce Andrè, il cuore della protagonista batte per un altro gran figo della corte di Versailles: il conte Hans Axel Von Fersen, nonchè amante della neo regina Maria Antonietta.
Proprio a causa dei pettegolezzi che girano a corte riguardo la presunta (quanto vera, anche storicamente parlando) relazione extra-coniugale della regina, Fersen decide di abbandonare il paese per sostenere i rivoluzionari d'America.
Nonostante i sentimenti contrastanti che confondono la personalità già di per sè complessa di Oscar, combattuta tra i rigidi doveri militari e la sua vera natura di donna, niente le impedirà di portare avanti il proprio compito di proteggere Maria Antonietta (che nel frattempo è diventata sua grande amica) dalle continue congiure che vengono ordite contro i coniugi reali; principalmente si tratta di sgominare le trame di bieche figure nobiliari, che agiscono per invidia nell'ombra della corte ( vi ricordo la cortigiana preferita del re Luigi XV, Madame Du Barry, la contessa de Polignac dall'angelico viso e il cuore velenoso, e Jeanne Valois de la Motte, figura di rilievo nel celebre "Affare della collana" che contribuì a gettare fango sulla figura della regina di Francia).
La cattiveria e il cinismo di questi e altri personaggi che si muovono attorno alla corte di Versailles a volte lascia esterefatti e increduli noi bambini, che ai tempi eravamo ancora bendati dall'illusione che nel mondo reale non potessero esistere persone così crudeli...è bastato lasciar passare qualche anno per crescere e convincerci che ogni giorno accadono realmente cose ben peggiori!
Ma torniamo nel mondo di Lady Oscar, e precisamente al bellissimo Conte Fersen di ritorno dall'America: finalmente assistiamo a un episodio spettacolare, in cui un'Oscar inedita si concede agli occhi del pubblico come non l'avevamo mai vista! sto parlando del gran ballo di corte al quale la ragazza si presenta più bella che mai, con i capelli raccolti e indossando un favoloso abito bianco; tutti la osservano e tutti si chiedono chi sia quella donna incantevole che balla con Fersen, l'unico che riesce a intravedere qualcosa di familiare in quel viso dolce e leggermente imbarazzato.
Il conte è deciso a indagare sull'identità della misteriosa dama del ballo, e si presenta a casa di Oscar che cerca di negare tutto senza riuscire a nascondere i suoi sentimenti; tuttavia Fersen ribadisce di essere innamorato della regina Maria Antonietta, scatenando in Oscar una sorta di repulsione nei confronti del suo lato femminile che l'aveva portata a una delusione così grande; a questo punto il buon Andrè, stanco di assistere passivamente all'ennesima sceneggiata di una donna che si atteggia da uomo, butta istintivamente Oscar sul letto strappandole i vestiti e dichiarando il proprio amore con un bacio appassionato: in preda alla vergogna la ragazza, che fino a quel momento non lo aveva mai considerato più di un amico, decide di allontanarsi e abbandonare la Guardia Reale per arruolarsi a comando dei soldati della Guardia nazionale.
Tuttavia Andrè la raggiunge e si arruola anch'egli per starle vicino, nonostante l'atteggiamento distaccato di Oscar che oltretutto lo accusa di essere il fantomatico "Cavaliere nero", il ladro che ruba ai ricchi per dare ai poveri; è bene sottolineare che a questo punto della storia siamo ormai in pieno clima di rivoluzione, il popolo francese è sempre più povero e sempre più intollerante nei confronti dei benestanti e dell'atteggiamento indifferente della monarchia.
Andrè riuscirà a dimostrarsi innocente a caro prezzo, infatti perderà la vista di un occhio durante un combattimento con il vero Cavaliere nero. In seguito Oscar si avvicinerà sempre di più al suo caro amico, desiderosa di abbandonare le proprie repressioni soprattutto dopo aver scoperto di essere malata di tubercolosi.
Intanto Andrè simpatizza con Bernard (colui che si celava sotto l'abito del Cavaliere nero) e la parte democratica, e anche Oscar sente di voler combattere per la causa del popolo nonostante rischi ogni giorno di essere linciata da una folla inferocita ed esasperata. Pertanto tradisce ufficialmente la fedeltà alla regina con una lettera al padre, e trascorre un'appassionante notte d'amore con Andrè in un bosco. Tutti avremmo voluto che il lieto fine si fermasse qui, ma purtroppo la vera storia, quella che abbiamo studiato a scuola e che appartiene anche a noi, vuole che la Rivoluzione francese travolga tragicamente il destino dei personaggi: poco tempo dopo Andrè muore per salvare la sua amata da un proiettile vagante, mentre Oscar perderà la vita il 14 Luglio del 1789, combattendo per libertà, poco prima della presa della Bastiglia (che proprio lei contribuisce a far cadere a colpi di cannonate).
Siamo così giunti alla fine, Rosalie (una ragazza di umili origini che trovò accoglienza presso Oscar) Alain (soldato della Guardia Nazionale e grande amico di Andrè) e Bernard ci raccontano quello che è successo in seguito: il Conte Fersen cercò di far scappare la famiglia reale all'estero, ma questi vennero poi riconosciuti a Varennes, imprigionati e condotti al patibolo.
E' particolarmente toccante la scena di una Maria Antonietta con i capelli lunghi, sciolti e grigi per l'esasperazione, che si prepara ad essere ghigliottinata; prima di morire, però, porge a Rosalie una rosa di stoffa bianca cucita da lei stessa, chiedendole di colorarla con il colore preferito di Oscar. Quella rosa rimarrà bianca e pura!
APPROFONDIMENTI & CURIOSITA': L'anime, come spesso avviene, proviene da un manga: "Berusaiyu no bara" di Ryoko Ikeda, che letteralmente viene tradotto "Le rose di Versailles".
Trattandosi di una storia particolarmente passionale e "bella tosta", negli anni '90 ci sono state molte censure, a differenza della prima televisiva trasmessa nel 1982. Giusto per farvi qualche esempio, è stato censurato l'incontro tra Oscar e Rosalie; quest'ultima infatti, crendendo che si tratti di un uomo, ferma la carrozza di Oscar offrendosi in cambio di denaro. Oppure durante il processo a causa della famosa collana, Jeanne Valois de la Motte accusa Maria Antonietta di avere rapporti lesbici con altre dame di corte, compresa Oscar. Questa scena è stata dapprima modificata, e poi tolta.
Vorrei concludere questa recensione con alcune delle frasi più belle che possiamo riscontrare nell'anime, ve le propongo qui sotto:
"Apparentemente sembra che tu abbia il sangue freddo come il ghiaccio... ma dentro di te c'è un fuoco che brucia." (Andrè a Oscar)
"L'amore può portare a due cose: alla felicità completa, o alla più lenta e triste agonia.."(Oscar)
“Un uomo dolce e caloroso é l’uomo su cui veramente si può contare. Ma quando si accorge di questo, la maggior parte delle donne è già invecchiata”(Oscar)
"Una rosa, sia essa bianca o rossa, non potrà mai essere un lillà. Una rosa resta sempre una rosa!"(Andrè)
"Se proprio volete sparare sui rappresentanti del popolo, su degli uomini disarmati, dovrete prima passare sul mio cadavere!" (Oscar)
"L'esperienza mi insegna, maestà, che un piccolo fuoco, può spesso scatenare un grande incendio." (Conte Von Fersen)
SIGLA originale: http://www.youtube.com/watch?v=g7Tg2NoKnKY
SIGLA italiana (interpretata dai Cavalieri del re): http://www.youtube.com/watch?v=9kzx0sS3ED8&feature=fvst
SIGLA italiana (interpretata da Cristina D'Avena): http://www.youtube.com/watch?v=e5iOrRMX8ZY
...PRENDI IL MONDO E VAI
Eccomi di nuovo qui, dopo una pausa natalizia molto lunga e una sessione d'esami ancora in corso che però non mi ha impedito di trovare un ritaglio di tempo per il mio blog! Chiedo ancora scusa per la lunga assenza, ma i periodi delle vacanze estive e invernali saranno sempre i più ostici per me...Spero mi perdonerete! :)
Ma come si suol dire, "bando alle ciance" e parliamo del prossimo cartone animato, semplice nel tratto del disegno (proprio come il manga da cui è tratto) ma caratterizzato da una storia ben pensata che ruota attorno al baseball;
Kazuya e Tatsuya Uesugi sono due fratelli gemelli che si differenziano soprattutto per il carattere: molto studioso e sportivo il primo (è il campione della squadra di baseball della scuola Meisei), pigro e lavativo il secondo, che preferisce oziare piuttosto che applicarsi a qualsiasi tipo di attività. L'elemento che compensa lo squilibrio tra i due fratelli è la loro grande amica d'infanzia e compagna di scuola, la dolce Minami.
La serie si compone di tre parti fondamentali, corrispondenti al triennio del liceo: durante il primo anno, i ragazzi si trovano a dover scegliere un club sportivo a cui iscriversi, e tutti gli amici scelgono con entusiasmo il baseball tranne Tatsuya, che vuole evitare qualsiasi tipo di competizione col fratello (sul campo sportivo e in campo sentimentale) e decide di iscriversi al club di pugilato senza troppe ambizioni.
La storia sembra filare liscia, fino a un tragico e inaspettato episodio in cui il buon Kazuya, nel tentativo di salvare un bambino dalla strada, finisce per essere investito da una macchina; si conclude qui il percorso di uno dei personaggi principali, di un fuori classe a un passo dalla realizzazione un grande sogno, ovvero portare la propria squadra a disputare le finali studentesche al Koshien, il famoso stadio giapponese di baseball situato a Nishinomiya, nella Prefettura di Hyogo.
La scomparsa di Kazuya sembra fermare il tempo dell'azione: tutti i componenti della squadra precipitano nello sconforto, perdendo una grande competizione e uno stimato compagno di gioco, Minami e Tatsuya cercano di farsi forza a vicenda per superare un lutto incolmabile.
Finalmente arriva la svolta che permette alla storia di continuare: Tatsuya, che nonostante tutto non perde il suo lato ironico e ottimista, appare un giorno sul campo di baseball con la divisa del fratello e compie un clamoroso lancio della palla, talmente potente, che Kuroki il capitano della squadra, intuisce il talento del ragazzo e fa di tutto per averlo tra i suoi giocatori! Le trattative con il capitano del club di pugilato si risolvono al meglio grazie a un autografo di Rumiko Takahashi ( vi ricordo che è la grandissima mangaka che ha creato Ranma, Lamù, Inuyasha e Maison Ikkoku) in cambio di Tatsuya, che riceve così a tutti gli effetti l'eredità del defunto Kazuya con tanto di maglia # 1.
Minami dal canto suo, entra a far parte della squadra di ginnastica senza rinunciare alla sua passione e diventando manager della squadra di baseball; in questi due anni successivi i nostri protagonisti avranno modo di crescere nello sport e, ovviamente, anche sul piano sentimentale! Incontreranno alleati e rivali dunque, nella vita come sul campo, amore e sport diventano il sale e lo zucchero che rendono questo cartone animato gustoso nella sua semplicità.
E con questa perla vi saluto, completando il lieto fine di questa storia: Tatsuya e compagni conquistano dopo tanti sacrifici l'accesso al Koshien, e durante la finale lo spirito di Kazuya appare un'ultima volta per incoraggiare il fratello. Tatsuya riuscirà a vincere la partita e non solo, vincerà anche in amore rivelando i suoi sentimenti a Minami, che ricambia teneramente con un bacio.
APPROFONDIMENTI & CURIOSITA': Come potete immaginare il manga da cui è stato tratto questo cartone animato non si intitola "Prendi il mondo e vai"...(della serie: "un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo...") ma semplicemente "Touch", ed è stato creato da Mitsuru Adachi negli anni '80. Io lo guardavo da bambina verso la fine degli anni novanta, anche se la prima TV italiana è stata trasemssa nel settembre del 1988. La Yamato video inoltre, ha creato due OAV che narrano le vicende successive al manga.
Un saluto a tutti voi, e alla prossima!
SIGLA (italiana): http://www.youtube.com/watch?v=ksEcrVszuZ0
SIGLA (originale): http://www.youtube.com/watch?v=aBu9LDKZIF4
Ma come si suol dire, "bando alle ciance" e parliamo del prossimo cartone animato, semplice nel tratto del disegno (proprio come il manga da cui è tratto) ma caratterizzato da una storia ben pensata che ruota attorno al baseball;
Kazuya e Tatsuya Uesugi sono due fratelli gemelli che si differenziano soprattutto per il carattere: molto studioso e sportivo il primo (è il campione della squadra di baseball della scuola Meisei), pigro e lavativo il secondo, che preferisce oziare piuttosto che applicarsi a qualsiasi tipo di attività. L'elemento che compensa lo squilibrio tra i due fratelli è la loro grande amica d'infanzia e compagna di scuola, la dolce Minami.
La serie si compone di tre parti fondamentali, corrispondenti al triennio del liceo: durante il primo anno, i ragazzi si trovano a dover scegliere un club sportivo a cui iscriversi, e tutti gli amici scelgono con entusiasmo il baseball tranne Tatsuya, che vuole evitare qualsiasi tipo di competizione col fratello (sul campo sportivo e in campo sentimentale) e decide di iscriversi al club di pugilato senza troppe ambizioni.
La storia sembra filare liscia, fino a un tragico e inaspettato episodio in cui il buon Kazuya, nel tentativo di salvare un bambino dalla strada, finisce per essere investito da una macchina; si conclude qui il percorso di uno dei personaggi principali, di un fuori classe a un passo dalla realizzazione un grande sogno, ovvero portare la propria squadra a disputare le finali studentesche al Koshien, il famoso stadio giapponese di baseball situato a Nishinomiya, nella Prefettura di Hyogo.
La scomparsa di Kazuya sembra fermare il tempo dell'azione: tutti i componenti della squadra precipitano nello sconforto, perdendo una grande competizione e uno stimato compagno di gioco, Minami e Tatsuya cercano di farsi forza a vicenda per superare un lutto incolmabile.
Finalmente arriva la svolta che permette alla storia di continuare: Tatsuya, che nonostante tutto non perde il suo lato ironico e ottimista, appare un giorno sul campo di baseball con la divisa del fratello e compie un clamoroso lancio della palla, talmente potente, che Kuroki il capitano della squadra, intuisce il talento del ragazzo e fa di tutto per averlo tra i suoi giocatori! Le trattative con il capitano del club di pugilato si risolvono al meglio grazie a un autografo di Rumiko Takahashi ( vi ricordo che è la grandissima mangaka che ha creato Ranma, Lamù, Inuyasha e Maison Ikkoku) in cambio di Tatsuya, che riceve così a tutti gli effetti l'eredità del defunto Kazuya con tanto di maglia # 1.
Minami dal canto suo, entra a far parte della squadra di ginnastica senza rinunciare alla sua passione e diventando manager della squadra di baseball; in questi due anni successivi i nostri protagonisti avranno modo di crescere nello sport e, ovviamente, anche sul piano sentimentale! Incontreranno alleati e rivali dunque, nella vita come sul campo, amore e sport diventano il sale e lo zucchero che rendono questo cartone animato gustoso nella sua semplicità.
E con questa perla vi saluto, completando il lieto fine di questa storia: Tatsuya e compagni conquistano dopo tanti sacrifici l'accesso al Koshien, e durante la finale lo spirito di Kazuya appare un'ultima volta per incoraggiare il fratello. Tatsuya riuscirà a vincere la partita e non solo, vincerà anche in amore rivelando i suoi sentimenti a Minami, che ricambia teneramente con un bacio.
APPROFONDIMENTI & CURIOSITA': Come potete immaginare il manga da cui è stato tratto questo cartone animato non si intitola "Prendi il mondo e vai"...(della serie: "un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo...") ma semplicemente "Touch", ed è stato creato da Mitsuru Adachi negli anni '80. Io lo guardavo da bambina verso la fine degli anni novanta, anche se la prima TV italiana è stata trasemssa nel settembre del 1988. La Yamato video inoltre, ha creato due OAV che narrano le vicende successive al manga.
Un saluto a tutti voi, e alla prossima!
SIGLA (italiana): http://www.youtube.com/watch?v=ksEcrVszuZ0
SIGLA (originale): http://www.youtube.com/watch?v=aBu9LDKZIF4
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prendi mondo vai touch tatsuya minami
AVVISO: Risultati del sondaggio!
Ho appena chiuso il sondaggio sulla vostra guerriera sailor preferita, e non c'è troppo da stupirsi: SAILOR MOON rimane in vetta alla classifica con il 23% dei voti! A seguire Sailor Jupiter, molto apprezzata con una preferenza del 17%, e poi Sailor Venus con la medaglia di bronzo e un bel 15 % a suo favore.
Bisogna dire che per le prime due settimane Sailor Mars ha dato del filo da torcere a tutte (ha chiuso con il 13%), e sembrava essere la candidata per la vittoria; anche Sailor Mercury non se l'è cavata male, ha recuperato all'ultimo con il 13%. Tra le altre non si è distinta nessuna in particolare, tranne Sailor Uranus che si è guadagnata un discreto 8%!
Complimenti a tutte e preparatevi a votare per il prossimo sondaggio!
Bisogna dire che per le prime due settimane Sailor Mars ha dato del filo da torcere a tutte (ha chiuso con il 13%), e sembrava essere la candidata per la vittoria; anche Sailor Mercury non se l'è cavata male, ha recuperato all'ultimo con il 13%. Tra le altre non si è distinta nessuna in particolare, tranne Sailor Uranus che si è guadagnata un discreto 8%!
Complimenti a tutte e preparatevi a votare per il prossimo sondaggio!
...RUGRATS
Chissà quanti di voi si ricorderanno del cartone animato di cui sto per parlare...
Altra "chicca" (mi piace usare questo termine, è ufficiale...) proveniente dallo scatolone dei ricordi più nascosti, ma che BISOGNA tirare fuori!
"Rugrats" è stato trasmesso negli anni novanta sul programma per ragazzi "Junior Tv" di Antenna 3 (che ho già citato e continuerò a citare!), e ricordo benissimo i protagonisti di questa serie, dei simpatici e bruttini marmocchi con le teste giganti che si avventurano nella giungla casalinga di un appartamento o di un giardino; si tratta di episodi veramente geniali, che proprio come una lente di ingrandimento deformano la realtà con la prospettiva di bambini che hanno meno di tre anni!
Di conseguenza raggiungere una scatola di biscotti sul tavolo, o più semplicemente attraversare il box dei giocattoli, diventa un'impresa eroica con tutti gli ostacoli del caso annessi.
In un'ottica come questa, gli adulti diventano meri personaggi secondari, spesso ridicolizzati per i loro futili litigi (chi ha il prato di casa più curato o chi ha il figlio più intelligente).
Entrando di più nello specifico, vorrei ricordare con voi i personaggi principali: Tommy Pickles, caratterizzato da pannolino e crapa pelata, non ha raggiunto neanche il primo anno di età eppure è un bambino dotato di grande intelligenza, spirito di iniziativa e intraprendenza; è lui il motore di ogni azione, e con le sue idee spinge il gruppo di fedeli amici (di cui è lo stimato leader) a intraprendere nuove avventure.
Chuckie Finster (il bambino con gli occhiali, i capelli arancioni e gli incisivi sporgenti) al contrario, è più fifone, e nonostante lo ammiri per il suo coraggio, cerca sempre di convincere l'amico a rispettare le raccomandazioni dei genitori. Completano il gruppo i gemellini Phil e Lil DeVille, che vorrei ringraziare per avermi regalato momenti di esilarante trash: i due fratellini (sono un maschio e una femmina praticamente identici) amano dilettarsi con il fango e mangiare vermi e cibo per cani...ho detto abbastanza!
In ultimo, un altro personaggio fondamentale di questo cartone è sicuramente Angelica Pickles: è la più grande dei Rugrats, se non ricordo male ha circa tre anni, e per questo motivo si sente in diritto di spadroneggiare e maltrattare i bambini più piccoli, perfino il cuginetto Tommy; è viziata, isterica e riesce a manipolare gli adulti (soprattutto il padre) affinchè questi accontentino ogni suo capriccio. L'unico suo reale affetto è la sua bambola malconcia "Cinzia", a cui tiene parecchio.
Comunque basta dare un'occhiata ai genitori di Angelica per capire l'origine di tali comportamenti (una madre troppo impegnata con la carriera e un padre ottuso e troppo accondiscendente), visto che spesso, anche nella nostra realtà, i figli sono il riflesso di ciò che il nucleo familiare offre loro!
APPROFONDIMENTI & CURIOSITA': "Rugrats" significa letteralmente "topolini da tappeto" (rug= tappeto; rats= topi), in italiano può essere tradotto in "pesti". La serie animata, composta da 172 episodi, ha ispirato ben quattro film e diversi videogiochi, anche per la playstation.
SIGLA: http://www.youtube.com/watch?v=_OHnX5cSwqA&feature=related
Altra "chicca" (mi piace usare questo termine, è ufficiale...) proveniente dallo scatolone dei ricordi più nascosti, ma che BISOGNA tirare fuori!
"Rugrats" è stato trasmesso negli anni novanta sul programma per ragazzi "Junior Tv" di Antenna 3 (che ho già citato e continuerò a citare!), e ricordo benissimo i protagonisti di questa serie, dei simpatici e bruttini marmocchi con le teste giganti che si avventurano nella giungla casalinga di un appartamento o di un giardino; si tratta di episodi veramente geniali, che proprio come una lente di ingrandimento deformano la realtà con la prospettiva di bambini che hanno meno di tre anni!
Di conseguenza raggiungere una scatola di biscotti sul tavolo, o più semplicemente attraversare il box dei giocattoli, diventa un'impresa eroica con tutti gli ostacoli del caso annessi.
In un'ottica come questa, gli adulti diventano meri personaggi secondari, spesso ridicolizzati per i loro futili litigi (chi ha il prato di casa più curato o chi ha il figlio più intelligente).
Entrando di più nello specifico, vorrei ricordare con voi i personaggi principali: Tommy Pickles, caratterizzato da pannolino e crapa pelata, non ha raggiunto neanche il primo anno di età eppure è un bambino dotato di grande intelligenza, spirito di iniziativa e intraprendenza; è lui il motore di ogni azione, e con le sue idee spinge il gruppo di fedeli amici (di cui è lo stimato leader) a intraprendere nuove avventure.
Chuckie Finster (il bambino con gli occhiali, i capelli arancioni e gli incisivi sporgenti) al contrario, è più fifone, e nonostante lo ammiri per il suo coraggio, cerca sempre di convincere l'amico a rispettare le raccomandazioni dei genitori. Completano il gruppo i gemellini Phil e Lil DeVille, che vorrei ringraziare per avermi regalato momenti di esilarante trash: i due fratellini (sono un maschio e una femmina praticamente identici) amano dilettarsi con il fango e mangiare vermi e cibo per cani...ho detto abbastanza!
In ultimo, un altro personaggio fondamentale di questo cartone è sicuramente Angelica Pickles: è la più grande dei Rugrats, se non ricordo male ha circa tre anni, e per questo motivo si sente in diritto di spadroneggiare e maltrattare i bambini più piccoli, perfino il cuginetto Tommy; è viziata, isterica e riesce a manipolare gli adulti (soprattutto il padre) affinchè questi accontentino ogni suo capriccio. L'unico suo reale affetto è la sua bambola malconcia "Cinzia", a cui tiene parecchio.
Comunque basta dare un'occhiata ai genitori di Angelica per capire l'origine di tali comportamenti (una madre troppo impegnata con la carriera e un padre ottuso e troppo accondiscendente), visto che spesso, anche nella nostra realtà, i figli sono il riflesso di ciò che il nucleo familiare offre loro!
APPROFONDIMENTI & CURIOSITA': "Rugrats" significa letteralmente "topolini da tappeto" (rug= tappeto; rats= topi), in italiano può essere tradotto in "pesti". La serie animata, composta da 172 episodi, ha ispirato ben quattro film e diversi videogiochi, anche per la playstation.
SIGLA: http://www.youtube.com/watch?v=_OHnX5cSwqA&feature=related
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