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...CANDY CANDY

Carissimi amici lettori, ben ritrovati!
La mia tesi non è ancora finita, ma tutto procede abbastanza liscio, quindi ho deciso di dedicare questa fredda mattina di febbraio a voi, al blog, ai cartoni animati della nostra infanzia. E sono felice di ricominciare il mio percorso con una recensione che mi sta particolarmente a cuore: "Candy Candy" è un cartone davvero speciale.
Oltre ad essere una pietra miliare dell'animazione nipponica che ha inciso in maniera determinante sugli anime in stile "piccole donne maltrattate da tutto e da tutti" tanto amati dai nostri sadici amici giapponesi, questo è uno dei pochi cartoni che hanno unito due intere generazioni. E' per questo motivo che noi nati negli anni '80 ci sentiamo così in sintonia con i nostri fratelloni maggiori classi '70, e così distanti, invece, rispetto agli over '90. Comincio a sentirmi vecchia, lo ammetto, infatti metto subito da parte questo dirscorso razzista e inizio a ricordare le tappe principali della nostra "Dolce Candy".


L'INFANZIA E LA CASA DI PONY

Una notte, presso l'orfanotrofio Casa di Pony gestito da Miss Pony e Suor Maria, vengono ritrovate due bambine in fasce: Annie e Candy. La storia inizia, e non è un caso, con un abbandono. L'infanzia trascorre in modo abbastanza spensierato, finchè un giorno tali coniugi Brighton chiedono alle direttrici di poter adottare la simpatica bambina bionda con i codini. In quest'occasione Candy manifesta il lato altruista e generoso del proprio carattere, mentre la timida amica Annie dimostra di essere una grande...diciamo furbona?
Per non abbandonare l'amica, Candy fa di tutto per indurre i due distinti signori a non adottarla (mi sembra di ricordare che addirittura finge di aver sporcato le lenzuola del letto) e come ringraziamento Annie approfitta della situazione per farsi ben volere e infine adottare dai Brighton.
E così la dolce Annie lascia l'orfanotrofio tra le braccia dei suoi nuovi mamma e papà, mentre Candy, incredula, rimane con gli altri bambini, con Suor Maria, Miss Pony e l'inseparabile procione Klin, uno dei pochi personaggi che non la ferirà. La piccola se ne va a piangere sulla collina di Pony, il suo rifugio più intimo, e a un certo punto compare un bellissimo ragazzo biondo con abiti scozzesi che suona una cornamusa; questi si avvicina sussurrando: "Sei più carina quando ridi che quando piangi". Candy rimane profondamente colpita da questo incontro, e il giovane sparisce lasciando cadere un medaglione con inciso uno stemma.

I LEGAN E GLI ANDREW

Seconda occasione di riscatto per Candy, che entra a far parte del mondo dei Legan, una potente famiglia aristocratica guidata dal potere decisionale dell'arcigna zia Elroy, portavoce dello zio William, inspiegabilmente assente. Tuttavia questa adozione si rivela un pessimo affare per la nostra eroina, che non viene assolutamente considerata un membro della famiglia, ma viene anzi sfruttata come cameriera. Dormire in una stalla è il minore dei suoi mali in confronto ai continui dispetti che è costretta a patire (i termini "mobbing" e "sevizie" in questo caso non sarebbero eccessivi) dai due fratelli Legan: Iriza e Neal.
Piccola parentesi aneddotica: questi due meschini personaggi erano davvero cattivi! nel 1997 ero una bambina di 10 anni molto sensibile...e facevo una gran fatica a guardare gli episodi in cui trattavano male Candy, a volte addirittura mi coprivo gli occhi! (e pensare che ora sto scrivendo una tesi sul cinema horror...)
Comunque, nonostante le continue umiliazioni, Candy non perde il sorriso e la gioia di vivere che la contraddistinguono...ogni tanto qualcosa di positivo capita anche a lei; un giorno nel bosco fa la conoscenza di due simpatici giovanotti: Archie (un avvenente dandy) e Stear (un inventore pasticcione) appartenenti  alla famiglia Andrew. I due ragazzi invitano Candy a una festa presso la loro villa, e qui la ragazza incontra il cugino dei due fratelli, Anthony, un bellissimo ragazzo biondo con gli occhi azzurri, molto simile a quel "Principe della collina" con la cornamusa. Dopo aver scampato il rischio di essere mandata in Messico dai Legan, Candy viene infine accolta dagli Andrew, lontana dalla gelosia della prima famiglia.
Inoltre in questo periodo la fanciulla fa la conoscenza di Albert, un vagabondo che vive in un rifugio nella foresta circondato dagli animali. Si tratta di uno dei pochi e brevi periodi di serenità nella vita di Candy, che può conoscere in modo più approfondito Anthony. Il giovane si rivela una persona molto dolce, che ha la passione di coltivare rose. Una delle sue rose in particolare, è bellissima, bianca e pura: sarà la sua "Dolce Candy". Purtroppo questa parentesi felice viene interrotta da un episodio terribile: durante una tranquilla caccia alla volpe il ragazzo cade da cavallo e muore sbattendo la testa. Questo infausto evento provoca un dolore lacerante in tutta la famiglia, e Candy, affranta, torna alla Casa di Pony per ritrovare un po' di pace.

LA ROYAL SAINT PAUL SCHOOL DI LONDRA

Il misterioso zio William ordina che Candy si trasferisca a Londra per frequentare la prestigiosa Royal Saint Paul School. Qui ritrova Archie, Stear e Annie, con la quale (purtroppo) riprende un legame di amicizia. In questa scuola incontra anche un affascinante ragazzo dai capelli lunghi e castani che aveva già incontrato sulla nave e che l'aveva presa in giro chiamandola "signorina tutte lentiggini": si tratta di Terence Granchester.
Per fortuna entra in scena anche un altro personaggio positivo che diventerà una grande amica di Candy, ovvero Patty, una ragazza molto dolce con gli occhiali che in seguito si fidanzerà con Stear.
Il destino è veramente beffardo, e vuole che Neal e Iriza Legan frequentino anche loro la stessa scuola di Candy, la quale si vedrà costretta a sopportare anche stavolta le loro angherie. Dalla sua parte però trova l'appoggio di Terence, che nonostante gli atteggiamenti arroganti e spavaldi (che tutto sommato a noi donne non dispiacciono) la difende in parecchie occasioni.
Ma lasciatemi ancora ricordare di Annie, che farebbe meglio a tacere e che invece continua imperterrita a rompere le scatole: a un certo punto si mostra fredda e distaccata nei confronti di Candy, perchè gelosa marcia delle attenzioni di Archie nei confronti dell'amica. Fortunatamente le cose si mettono a posto da sole, nel senso che il ragazzo, vedendosi ricambiato da una graziosa brunetta, cambia le sue mire e si fidanza con Annie. Intanto Candy fa due importanti scoperte: Albert, il vagabondo della foresta lavora in uno zoo di Londra. E poi scopre che Terence è il figlio di una famosa attrice di teatro, Eleonor Baker.
Bisogna però sottolineare che in questa fase centrale Candy non ha ancora dimenticato il suo Anthony, anzi il ricordo proprio in questo periodo emerge piuttosto prepotentemente. Dal canto suo il passionale Terence, in modo alquanto spregiudicato, cerca di convincere la ragazza a dimenticare il passato e accettare la morte di Anthony, azzardando addirittura un bacio. Ma attenzione a Irizia che, innamorata di Terence, tenta di separare i due innamorati organizzando un incontro fedifrago sotto gli occhi della direttrice della scuola. Candy rischia l'espulsione, ma l'impavido Terence decide di assumersi tutte le responsabilità e fugge in America per intraprendere la carriera di attore.

LA GUERRA E IL PERIODO A CHICAGO

Candy abbandona a sua volta il collegio e si imbarca clandistanemente su una nave per tornare in America. Torna alla Casa di Pony, dove apprende che Terence è passato tempo prima per conoscere l'infanzia della ragazza. A questo punto Candy decide di seguire la propria vocazione e aiutare gli altri (no, non si fa suora) e con l'aiuto di Miss Pony, si iscrive alla severa scuola di infermiere Mary Jane. Qui conosce Flanny, una ragazza molto particolare, apparentemente molto fredda ma che nasconde un cuore molto generoso. Intanto scoppia la Grande Guerra, e le due ragazze vengono mandate a Chicago per lavorare presso l'ospedale Santa Johanna. Proprio a Chicago Candy ritrova Albert di ritorno dalla guerra, gravemente ferito e colpito da una grave forma di amnesia. Per questo motivo decide di andare a vivere con lui per aiutarlo e stargli vicino.
Nel frattempo la fanciulla viene a sapere che Terence si trova a New York per la prima di "Romeo e Giulietta", e decide di raggiungerlo con grande entusiasmo. Ma la sfortuna colpisce ancora: durante le prove teatrali Susanna, compagna sul palco di Terence, salva il ragazzo da un incidente scenografico perdendo l'uso di una gamba. In seguito alla minaccia di suicidio di Susanna, e spinta dal solito sentimento altruista che la caratterizza, Candy si mette da parte ancora, per la seconda volta. Lascia Susanna alle cure di Terence, che tuttavia ha ammesso di non aver smesso di amarla. Non è tutto, un altro evento colpisce il cuore di Candy: Stear, che era partito volontario per la guerra, muore tragicamente.

EPILOGO E RITORNO ALLA CASA DI PONY

In quest'ultima parte prende particolarmente rilievo la figura fi Neal, che inaspettatamente si innamora di Candy senza, ovviamente essere ricambiato. Per questo motivo il ragazzo, che è sostanzialmente un vile, sparge voci maligne riguardo alla convivenza di Candy con un uomo (Albert, che nel frattempo sta riacquistando la memoria) e così la povera ragazza viene cacciata da tutti gli ospedali. Come se non bastasse arriva l'ordine da parte della famiglia Andrew di farla sposare proprio con Neal. Candy, furiosa, riesce a rintracciare lo zio William per guardarlo finalmente negli occhi e annullare il matrimonio combinato. Con straordinario stupore Candy scoprirà che lo zio altri non è che Albert, il quale riprende il diritto di parola all'interno della sua famiglia (il vero nome è William Albert Andrew) e decreta la libertà della fanciulla.
Candy torna serenamente nella sua casetta di Pony, per aiutare Miss Pony e Suor Maria e continuare il lavoro da infermiera. Siamo quasi al lieto fine: Candy passeggia sulla famosa collina, e riascolta il suono di una cornamusa. Voltandosi vede in carne e ossa il principe dei suoi sogni, colui che era comparso molti anni prima e che aveva scambiato per Anthony a causa della grande somiglianza. Si tratta di Albert, il suo benefattore, che sorride e la guarda come a promettere che d'ora in avanti potrà garantirle la felicitià che ha dovuto inseguire fino a questo momento.


APPROFONDIMENTI & CURIOSITA': "Candy Candy" nasce dapprima come romanzo della scrittrice Kyoko Misuki, e poi come shojo manga (manga destinati perlopiù a un pubblico femminile, trattando maggiornmente temi d'amore) di Yumiko Igarashi nel 1975. Gli episodi dell'anime, andato in onda per la prima volta qui in Italia nel 1980, sono 115.



SIGLA italiana (prima versione dei Rocking Horse): 




SIGLA italiana (seconda versione di Cristina D'Avena)

SIGLA originale (1992)

...Che fine ha fatto Missire?!?

Amici lettori affetti anche voi da Sindrome di Peter Pan:
sono ancora viva!

So che state aspettando le mie recensioni, ma purtroppo non sono più una spensierata studentessa universitaria, e più passa il tempo e più gli impegni mi impediscono di dedicare anima e corpo al blog!
Ci sono altre priorità che mi occupano molto tempo, in particolar modo tesi di laurea di duecento pagine e stage!
Per questo vi chiedo di avere pazienza, promettendo che appena avrò tempo tornerò a occuparmi dei nostri cartoni animati, anche se il ritmo di pubblicazione dei post sarà molto più lento rispetto al solito!
...mi volete bene lo stesso, vero?

Nel frattempo se avete domande, consigli, o richieste da farmi, potete scrivere al mio indirizzo mail iry.87@hotmail.it oppure scrivere direttamente qui sotto! Vi abbraccio!

STAY TUNED
Missire

...CARLETTO IL PRINCIPE DEI MOSTRI

Torniamo nuovamente negli anni '80 per ripescare questo cartone animato andato in onda in Italia nel 1983, e fortunatamente riproposto una decina di anni dopo, sempre su canali regionali, permettendo anche alla mia generazione di poterselo gustare.
Carletto, il Principe di Mostrilandia (un lontano pianeta abitato dalle creature più spaventose della fantasia umana) è stato mandato sulla Terra dal re in qualità di ambasciatore, assieme ai fedelissimi Uomo Lupo, Conte DraculaFrankenstein; la sede mostruosa dell'ambasciata è un vecchio castello abbandonato, e fino a questo punto la storia avrebbe tutte le carte in regola per diventare lo scenario di un eccitante film dell'orrore, ma...non è questo l'intento di Carletto & co: nonostante l'aspetto terrificante i mostri non sono così cattivi, devono solo imparare a convivere con gli uomini  senza spaventarli a morte!
In questo anime i tratti tipici dei personaggi nati dalla tradizione gotica romanzesca del XIX secolo vengono completamente capovolti e adattati a una rivisitazione in chiave comica: il Conte Dracula beve succo di pomodoro e non si ciba di sangue umano, è colto, ha l'accento francese, e dorme tutto il giorno per uscire di sera.
L'Uomo Lupo ha un aspetto tutt'altro che terrificante, ha un forte accento tedesco, ed è un abilissimo cuoco; Frankenstein, il maggiordomo del castello, è un omone tutto muscoli e poco cervello, ma conserva quella bontà d'animo che ritroviamo nell'opera originale della scrittrice ottocentesca Mary Shelley ( a proposito, vi ricordo che Frankeinstein è il nome dello scienziato che diede la vita alla "creatura", che col passare degli anni ne ereditò indirettamente il nome fino ai nostri giorni).
Il nostro Principe di Mostrilandia dal canto suo, ha l'aspetto di un simpatico pischello col berretto in testa, ma possiede anche lui alcune caratteristiche particolari: può allungare gambe e braccia a dismisura e assumere diverse sembianze; l'unico suo punto debole è la paura dei temporali.
La sede dell'ambasciata si trova precisamente a Tokyo, e qui Carletto farà amicizia con Hiroshi, un bambino un po' sfortunato che vive solo con la sorella maggiore Sis; durante il corso degli episodi Hiroshi verrà coinvolto nelle avventure di Carletto, alle prese con mostri buoni e cattivi che litigano, si affrontano, o terrorizzano gli esseri umani, come ad esempio la Mummia, l'uomo invisibile, la piovra volante, l'uomo zanzara e tanti altri; non solo, alla fine della storia Carletto riuscirà ad aiutare Sis, la sorella dell'amico terrestre, a diventare felice!

APPROFONDIMENTI & CURIOSITA': "Carletto il principe dei mostri" (titolo originale "Kaibutsu-kun") è un anime tratto dall'omonimo manga degli anni '60 di Fujiko Fujio, creatore di Doraemon.
Volevo aggiungere solo un paio di curiosità: molti di voi si ricorderanno che Carletto vola su una scopa, Dracula autonomamente, mentre Frankie e Wolf si spostano sopra un tappeto.
E non dimentichiamo Kaiko, la fidanzatina di Carletto e figlia del Duca di Mostrilandia: ogni volta che Carletto la fa arrabbiare, i suoi capelli si allungano come tentacoli!



SIGLA italiana di apertura: http://www.youtube.com/watch?v=-F6Osfl4BNs

SIGLA italiana di chiusura: http://www.youtube.com/watch?v=EJsUc829o9M&feature=related

SIGLA originale del 1968: http://www.youtube.com/watch?v=b_BLbYkGpPU

...C'ERA UNA VOLTA...POLLON

"Sulla cima dell'Olimpo c'è una magica città: gli abitanti dell'Olimpo sono le divinità; poi lì c'è una bambina che ancora dea non è, è graziosa e birichina Pollon il suo nome è!".



Nel lontano 1984 compare per la prima volta sullo schermo italiano questo "mitico" personaggio destinato ad essere accolto a pieno titolo nell'"Olimpo" dei cartoni animati più ricordati degli anni '80-'90.
Pollon è la protagonista di questa simpatica serie ambientata nell'antica Grecia, precisamente sul Monte Olimpo, anche se, come vuole la tradizione, le vicende divine si intrecciano continuamente con gli affari terrestri; la mitologia greca viene riproposta abbastanza fedelmente in questa versione comica ed estremamente caricaturiale: Zeus conserva la sua folta barba e il chiodo fisso delle donne; sposato con Era, un'avvenente bionda con le calze a rete, Zeus viene puntualmente sorpreso durante le sue scappatelle e punito a suon di fulmini dalla moglie.
Non mancano all'appello tutti gli altri dei, tra cui Efesto, il dio del fuoco che ha una benda sull'occhio destro, e Artemide, la permalosissima dea della caccia sempre in competizione con Era e Afrodite, la dea della bellezza che passa la maggior parte del tempo a truccarsi davanti allo specchio.
Eros, il giovanissimo cupido, dio dell'amore armato di arco e frecce, è talmente brutto e sgraziato da far vergognare perfino sua madre, Afrodite, che lo obbliga a chiamarla "sorella"...
Il dio del mare, Poseidone, è un uomo gigantesco perennemente scottato che non sa nuotare, Dionisio è pelato con la pancia sempre piena di vino, e la dea della saggezza, Atena, è forse l'unica divinità con un po' di sale in zucca; tra gli altri ricordiamo Apollo, figlio di Era e Zeus, che trasporta svogliatamente il sole su un carretto trainato da Dosankos, un ronzino (detto tra noi, il sole e il suddetto ronzino, hanno un'espressione davvero poco intelligente...).
La nostra dolce Pollon è proprio la figlia prediletta del dio del sole, e attraverso le sue avventure abbiamo la possibilità di rivivere i celebri miti grechi in chiave umoristica; dopo aver stabilito un patto con nonno Zeus, la giovane "apprendista dea" dovrà risolvere i guai degli uomini e degli dei (guai spesso e volentieri causati proprio da Pollon!) per riempire il suo magico salvadanaio: Zeus le donerà una moneta ogni volta che compirà una buona azione.
La strada per diventare una vera dea è lunga e intricata, ma dalla sua parte Pollon ha l'aiuto di Eros, il suo inseparabile amico "pennuto" (lui a sua volta la chiama affettuosamente "poppante"), e l'appoggio della Dea delle dee, una sorta di madrina che la salva dalle brutte situazioni e che può essere invocata tramite un fermaglio speciale.
L'ultima fatica di Pollon consisterà nel cercare di recuperare tutti i mali usciti dal vaso di Pandora: in quest'occasione la ragazzina scoprirà che la Dea delle dee era nientemeno che la Dea della speranza, che nell'ultimo episodio le cederà il titolo, come segno di riconoscenza per aver imprigionato tutti i mostri nel vaso!

APPROFONDIMENTI & CURIOSITA': anche questa volta abbiamo a che fare con un anime tratto da un manga: "Olympus no Pollon" di Azuma Hideo, disegnatrice di un altro personaggio abbastanza conosciuto, ovvero "Nanà supergirl".
Il punto di forza di questo cartone animato è senza dubbio la comicità, e a proposito di questo, non posso non ricordare la famosissima "polvere magica" che Pollon usa per ritrovare l'allegria perduta!
Una volta cresciuti, tutti ci siamo chiesti se Pollon facesse effettivamente uso di sostanze stupefacenti ogni volta che cantava questa canzoncina accompagnata da due simpatici orsetti:

"Sembra talco ma non è: serve a darti l'allegria! Se la mangi o la respiri ti dà subito l'allegria!"

SIGLA italiana: http://www.youtube.com/watch?v=N-WHBX7-wtc
SIGLA originale: http://www.youtube.com/watch?v=4RJykSo7b9g

...CRISTINA D'AVENA e il "Cartoon Quiz" al centro commerciale!

Ore 16,30 appuntamento al centro commerciale "Iper" di Solbiate Olona: PRESENTE!
Evidentemente i miei quasi 24 anni non mi hanno impedito di stringere la mano alla voce finalmente incarnata di Cristina D'Avena: un mito intramontabile!
In pochi minuti mi sono ritrovata immersa in una folla di (pochi) bambini e (tanti) "bambinoni cresciuti" chi più, chi meno, come la sottoscritta: incuriositi e ansiosi di emozionarsi!
L'evento prevedeva diversi giochi a quiz e una mini lotteria, e tra una pausa e l'altra Cristina cantava le sigle dei cartoni animati più famosi, tra cui: Kiss me Licia, Peter Pan, gli Snorky, i Puffi, E' quasi magia Johmmy, Occhi di gatto, il Conte Dacula, Sailor Moon e il cristallo del cuore, e i Pokemon.
E' stato un pomeriggio un po' magico e lei...beh, lei è strepitosa, esattamente come me la immaginavo: una bella donna minuta, solare, sempre sorridente, dotata di una voce che mette allegria.
Intorno a me vedevo alcuni papà che canticchiavano entusiasti e felici con in braccio i rispettivi figli, che al contrario erano piuttosto disorientati e annoiati: altro che roba da bambini!
Il vero pubblico di questo show sono stati proprio gli adulti!
Una volta terminato il karaoke mi sono fiondata a fare la coda per gli autografi e le foto; inizialmente ero un po' titubante e imbarazzata, non avevo intenzione di rubare il posto ai più piccoli...quindi ho aspettato pazientemente che la coda scremasse, prima di farmi avanti.
Durante quei pochi minuti di attesa ho pensato a quanto mi sarebbe piaciuto abbracciare Cristina D'Avena, proprio come facevano i bambini davanti a me; e invece mi sono resa conto di quanto ormai il mio corpo fosse troppo "ingombrante" e cresciuto, e mi sono accontentata di una semplice stretta di mano accompagnata da un malizioso occhiolino di Cristina: che abbia intravisto la bambina che dentro di me la stava salutando?
D'accordo, basta con le seghe mentali, siamo cresciuti tutti, lo so...però ci tenevo ugualmente a condividere con voi la giornata di oggi, emozioni incluse!
Prima di salutarvi vi dò lo stesso consiglio che oggi Cristina D'Avena ha dato a tutti noi presenti al centro commerciale: "Sognate, non smettete mai di sognare! I cartoni animati aiutano a vivere con ottimismo; fanno bene non solo al cuore, ma anche allo spirito!". Parole sante.

ALTRE INFO: la nostra carissima Cristina D'Avena si esibirà con i Gem Boy, a metà novembre, all'Alcatraz di Milano, un'occasione imperdibile!
In ultimo, nel caso ancora non lo sapeste, il 12 settembre andrà in onda il sequel di "Mila & Shiro", con nuovi episodi e una nuova sigla; io mi aspetto di tutto, chi lo sa...speriamo in qualcosa di buono!



...FORZA CAMPIONI

In attesa di un prossimo quanto imminente articolo su Holly & Benji, vi presento questo cartone animato calcistico del 1994 che si è impresso nella mia mente non tanto per la storia, quanto per la SIGLA; che musica ragazzi, ascoltatela perchè sicuramente vi tornerà in mente qualche ricordo e allo stesso tempo vi darà una piccola carica di energia!
La trama a grandi linee è questa: Nick e Roberto sono due cugini che si sono appena trasferiti in una cittadina, dove Roberto dovrà affrontare un'operazione; il ragazzo infatti è costretto a spostarsi su una sedia a rotelle a causa di un incidente a cavallo. Nel frattempo i due dovranno anche frequentare l'Università, finchè un pallone di calcio trovato per caso da Nick, darà il fischio d'inizio della trama vera e propria: Nick non ha mai giocato a calcio, eppure riesce a palleggiare con una scioltezza tale da far credere a chi lo osserva di avere grandi doti: per questo motivo Miriam e Doris, due ragazze della stessa città, decidono di parlarne con i componenti (Dario, Toto, Josè e Marco)della squadra di calcio universitaria "Godai Soccer Club" (Doris tra l'altro è la figlia dell'allenatore).
Questi insegneranno le regole base del calcio a Nick, che non aveva mai giocato prima! Così il ragazzo comincerà un percorso di crescita professionale fino a diventare un punto di riferimento fondamentale per la squadra e, di conseguenza, un vero campione! Dal canto suo Roberto dimostrerà di avere un grande talento come progettista e architetto.

APPROFONDIMENTI & CURIOSITA': il cartone animato originale è rigorosamente made in Japan, e si intitola "Ashita he Free Kick".

SIGLA originale: http://www.youtube.com/watch?v=VAS8IKCKuU8
SIGLA italiana: http://www.youtube.com/watch?v=kR7kKDlaVVg

...AVVISO: Risultati del sondaggio!

"E tu di chi eri innamorato?!"
Questo era l'argomento dell'ultimo sondaggio del blog, ci sono stati molti voti e tutte le candidate hanno ricevuto chi più, chi meno, una preferenza! Però solo due di loro hanno letteralmente sbaragliato le avversarie, e si sono contese la vittoria fino all'ultimo secondo:
Nadia, la protagonista de "Il mistero della pietra azzurra" è stata colei che ha conquistato più cuori negli anni '90, guadagnandosi il 28% dei voti; la seconda in classifica le ha reso pan per focaccia per tutta la durata del sondaggio, per concludere infine con un rispettosissimo 25%.
Sabrina infatti, (la bellissima coprotagonista di "E' quasi magia Johnny") è considerata da sempre, alla stregua di Nadia, il sogno erotico di tutti i maschietti che guardavano i cartoni animati, e il modello di riferimento per tutte le femminucce.
E come commentare la terza classificata?! Fujiko Mine, la femme fatale di "Lupin III", con quella ingombrante quarta di reggiseno era sicuramente una delle favorite al podio...complimenti anche a lei!
Spendiamo qualche parola per le altre candidate: visto che il sondaggio era aperto anche alle donne, sono sicura che le percentuali ottenute da personaggi meno sensuali come Lady Oscar e Sailor Moon, siano dovute perlopiù ai voti di noi ragazze, per la classe della prima e la simpatia della seconda.
Lamù ha ottenuto un numero non indifferente di preferenze, il suo bikini tigrato è rimasto nella storia dei cartoni animati, ma forse non tutti i ragazzi della mia generazione hanno avuto la fortuna di conoscerla! (nonostante lo trasmettano tuttora su MAN-GA, Lamù fa parte delle icone animate degli anni '80).
Per finire, un applauso anche a Sheila ("Occhi di gatto"), Kioko ("Maison Ikkoku") e Shan-pu ("Ranma 1/2") per i voti conquistati!

A breve aprirò un nuovo sondaggio, e nel frattempo vi ricordo che la recensione di SLAM DUNK è stata pubblicata nel post qui sotto, prima dell'avviso della sessione estiva: dopo questa lunga attesa potete finalmente leggerla! Spero vi piaccia!
Un abbraccio a tutti e bentrovati sul mio blog ;)